Claudia Lila Marga
a scoprire il proprio Vero Sé
e realizzare chi sono veramente.
Mi piace definire la vita che vivo come un “sogno cosciente”, esempio quotidiano e concreto di quell’interfaccia dove il mistero ineffabile che siamo si traduce nelle forme e nei fenomeni del mondo: io lo chiamo “vivere sulla soglia tra i mondi”.
La mia testimonianza diretta, il racconto di tutto ciò che ho sperimentato e compreso riguardo alla nostra natura cosciente, alcune mappe come LilaVAR e la guida che offro sono quanto di più concreto possa fare per condividere questa straordinaria realizzazione, verso cui, tutta l’umanità si sta dirigendo sempre più e molto rapidamente.
Lila Marga è il nome che ho scelto per riassumere in estrema sintesi il messaggio che porto, e che può essere tradotto come la Via della Vita, il Gioco della Vita.
Ciò a cui ho votato la mia vita, fin da bambina, era scoprire chi fossi, cosa fossi e perché fossi qui: domande a cui ho dato tutto, pagando “prezzi alti” se visti dall’ottica della vita comune, ma nulla eguaglia il Tesoro che viene riconosciuto.
Di questo Tesoro, del viaggio che ho compiuto per arrivarvi, delle mille peripezie, dei momenti difficili, le prove superate, gli ostacoli, le trappole, le lucciole che prendi per lanterne, le illusioni, i momenti bui, gli eureka, gli wow, e gli accidenti… è proprio ciò di cui parlo in questo Blog.
LilaVAR è il nome che ho dato a questo Viaggio di Andata e di Ritorno attraverso le Terre della Coscienza, nelle quali ho girovagato in lungo e in largo, fino a poterne disegnare una mappa che possa aiutare altri viaggiatori a imbarcarsi in una simile esplorazione;
un viaggio che forse farai anche tu, e un viaggio che, se vorrai, faremo insieme.
delle quali facciamo esperienza,
intanto che la Coscienza diventa cosciente di essere Coscienza.
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scoprire ciò che sei veramente, è il punto.Il viaggio verso la Realizzazione del Sé è uno dei più complessi che esistano. Essere accompagnati da qualcuno che ne conosce il territorio per esperienza diretta può fare la differenza.
Fotogrammi della mia storia
In quel momento ancora non posso rendermene conto, ma ciò che scrivo quel giorno di marzo, nel mio diario di ragazzina qualunque, sarà il tema fondamentale della mia vita: “Chi sono io?”.
Prendo coscienza in modo inequivocabile di percepirmi come duale: “Beh, visto che io e te dobbiamo stare insieme tutta la vita, tanto vale imparare a conoscerci”. Ho impiegato 30 anni per comprendere cosa significavano davvero quelle parole e la loro portata in termini di Coscienza di Sé, scoprendo come funziona la mente e realizzando chi siamo veramente.
12
anni
e la storia incominciò
18
anni
la mia opera più importante
Al termine degli studi artistici, che hanno miracolosamente accolto e contenuto la mia natura fuori dagli schemi e refrattaria agli stereotipi, comprendo il vero significato della creati-vità e, da quel momento, la mia vita diventa la mia unica vera opera.
Ma ho fame di “alterità” - altri mondi, altri modi di intendere la vita, altre visioni, altre culture, altre prospettive. Viaggiare diventa l’unico scopo: poter esplorare i paesi più reconditi e più diversi possibile dalla cultura occidentale da cui provengo: “Cos’è vivere per loro?”
Nel bel mezzo dell'Amazzonia ecuadoregna, in una capanna tipo palafitta, sotto la quale, al mattino troviamo un’anaconda che ha la circonferenza di una quercia, vedo un uomo che appoggia le sue mani sopra un altro uomo e lo guarisce da un dolore che lo affliggeva al punto da non riuscire ad alzarsi dal letto.
Non so cosa sta succedendo, ma quell’evento avviene in un altro spazio, in un altro luogo, in un altro tempo.
Mi sento connessa a una totalità e a un mistero che avevo già sperimentato spontaneamente, ma questa volta ha una tangibilità rara, e comprendo che “quello è quello che voglio”, quello che sto cercando è lì.
Al ritorno in Italia tutta la mia "vita precedente" ha fine - lavoro, relazioni, casa… cambia tutto… e non sarà affatto l’unica volta.
23
anni
Seconda stella a destra,
quello è il cammino
30
anni
“Non c’è nessuno dentro”
I 10 anni dedicati alla Ricerca Spirituale, sono stati come 200: ho esplorato di tutto, sperimentato di tutto, letto, studiato, indagato, processato, elaborato, affrontato, sanato, approfondito, scoperto e scavato attraverso decine e decine di tecniche e metodi.
Poi accade qualcosa che non si può descrivere...
... il tutto e il nulla, il silenzio e la totalità, l’incanto e l’assenza, il vuoto e il glorioso, e niente, da quel momento in cui la Coscienza realizza se stessa e l’idea di Io come soggetto separato, come entità, come “qualcuno dentro” si dissolve irrimediabilmente, tutti i punti di riferimento fino ad allora sensati, crollano; il mondo è quello di sempre, eppure non lo sarà mai più.
Estasi, luce, radianza, amore infinito, comprensioni a pioggia, sul corpo, sulla mente, su come funziona la percezione, cos’è la vita, perché siamo qui, il tutto condito da esperienze indescrivibili, vibrazioni, visioni, energia, fenomeni e avvenimenti totalmente fuori da ogni logica comune… una vera festa, non c’è che dire!
Ma non potevo sapere che lì, in quella che sembrava una meta, una realizzazione finale, al termine di tante domande e tante ricerche, lì, su quell’apice di meraviglia, cominciava un nuovo viaggio, inaspettato, sorprendente e... terribile.
Proprio come 10 anni prima, tutto ciò che caratterizza la mia vita in quel momento scompare - lavoro, amici, relazioni, attività… E parto.
Questa volta, il corpo non si muove di un millimetro, ma sarà un viaggio lungo e complesso, che non posso definire in altro modo se non “discesa agli inferi”, e ci sono voluti più di 15 anni perché questa profondità mi “risputasse” fuori, totalmente trasfigurata e allo stesso tempo più me stessa che mai.
32
anni
Dalle vette agli abissi:
“Nulla sopravvive”.
49
anni
il Viaggio di Ritorno
Il Viaggio di Ritorno non è una passeggiata. Come ogni viaggiatore sa bene, non ci sono meno difficoltà, insidie o trappole del Viaggio di Andata; sono diverse e specifiche, ma non va mai preso sottogamba, né significa che il Viaggio sia già finito. Questo è ancora più vero quando si tratta del Viaggio di Coscienza di Sé.
La fase del Ritorno è una fase di profonda integrazione, di recupero di cose perdute, ma che ha senso che ritornino, mentre altre rimangono perdute per sempre; innumerevoli sono i "colpi di coda", i terremoti e gli assestamenti; tuttavia, nessuna interferenza può più frapporsi, il Tesoro trovato ormai risplende, e si comprende con chiarezza come vuole condividersi.
Trovarmi qui dove sono ora, che è più una soglia, un’interfaccia tra l’immensità misteriosa dell'ineffabile e l’esuberanza caleidoscopica delle forme, mi provoca un costante stato di stupore.
Anche se ho disegnato per te questo itinerario a tappe, tanto perché sapessi che non c’è stato niente di speciale nella mia vita, non diverso da quello che può accadere a chiunque, non posso dire di ricordarmi davvero di averlo vissuto, non più di un qualunque altro racconto, ipotesi, o sogno.
Tra le tante cose scomparse insieme alla sensazione di essere un Io, c’è la mia storia, la storia di un qualcuno che ha vissuto tutto questo, ed è solo un’altra delle infinite sensazioni paradossali di questa Vita totalmente uguale e totalmente diversa a cui si accede quando si vede chi siamo veramente e cominciamo a vivere coscientemente da quel “luogo” di noi che è il Sé.
Lì pulsa un'allegria, una soddisfazione, una vitalità che non si può descrivere a parole e che colora uno sfondo di totalità, pienezza e integrità, come fuochi d'artificio su un immenso cielo azzurro di chiarità.
Oggi
"La soglia tra i mondi"
Essere un Sognatore Cosciente è aver riscoperto il proprio Stato Naturale, essersi risvegliati alla comprensione di ciò che siamo veramente, al di là della mente, dell’idea di io, del senso di separazione e di qualsiasi fenomeno mistico o trascendente.
Lila Marga
Se sei arrivato fin qui, avrai compreso che approfondire tutto questo fa già parte dei temi di questo Blog, o del viaggio che se vuoi, faremo insieme, in un percorso dedicato a te;
dunque ci torneremo sopra più e più volte, da varie angolature, poiché il mio desiderio più profondo è metterti a disposizione fari, segnali e pietre miliari ai bordi dei sentieri che forse anche tu attraverserai.
Ed è lì che ti invito ad andare, su quei sentieri, in quelle Terre selvagge della Coscienza di Sé, ed è lì che ti aspetto, per affrontare insieme o per condividere ciò che forse stai sperimentando anche tu, in qualche punto della tua LilaVAR.
Potete aspettarvi di essere ricoperti di fiori e cioccolatini,
oppure di essere bastonati.
Tutto questo viene chiamato Lila, il gioco della Coscienza.
Lila gioca in modo coinvolgente... e fa sul serioGangaji