Non ti auguro niente di meno di questo, davvero!
Questa sensazione di soddisfazione e di totalità
questa quiete, questa pace, questa pienezza
che viene dalle cose che si compiono…
anzi dal compiersi del tuo “destino“, del tuo “scopo di senso“,
della ragione per cui sei qui,
della ragione per cui sei esattamente come sei
e sei lì precisamente dove sei ora.
Così spesso cadiamo nell’errore di credere che il destino sia per forza qualcosa di grandioso, oppure qualcosa che ha a che fare con il successo, una felicità sfrenata, un mucchio di soldi, una famiglia felice, la relazione dei sogni, ma la verità è che ha a che fare solo ed esclusivamente con una questione di senso.
Possiamo chiamarlo Senso della Vita, senso di essere qui, senso di ciò che ci accade, ma qualunque sfumatura tu voglia dargli, il punto è:
Cosa ha davvero senso per te?
Se guardo alla mia vita, poche cose tra tutte quelle che ho fatto e sperimentato hanno tanto senso e hanno valso tanto la pena come scrivere Viaggio a LilaVAR
Ecco, questo è il punto: arrivare a vivere questo tipo di sensazione, sentire questo senso di soddisfazione, totalità e pienezza – che non è legato al successo e non è legato al riconoscimento e non è legato alle conseguenze che ne potranno derivare.
Non è il libro in sé (nel mio caso), è ciò che vale, è ciò che è “costato”, è ciò che è servito vivere per arrivare a poter mettere nero su bianco ogni singola parola, ogni singola frase, ogni singola comprensione che si trova dietro.
Questi sono i compiti di senso.
E ognuno ha i suoi.
Quali sono i tuoi?
Che per te passi attraverso le relazioni, la famiglia, una certa professione, la prossima grande invenzione che rivoluzionerà il mondo, qualcosa di creativo o di tecnologico, si tratta sempre e soltanto di un compito di senso.
Non cadere nell’errore di credere che debbano essere “cose grandiose”, eventi eclatanti o grandi raggiungimenti. I compiti di senso sono spesso fatti di piccole cose, di un gesto dopo l’altro, quotidiano, momento dopo momento.
Magari poi arriverà un giorno in cui vedrai che hanno disegnato una rotta sulla Mappa della tua Vita, e sarà stupendo vedere quella traccia lasciata dalla tua esperienza di Umano, in un battito di ciglia del tempo cosmico,
ma non fissarti sulla meta, pensa al Viaggio, perché è lui che ti porterà lì, e la meta non è davvero una meta se non c’è un Viaggio significativo che vi conduce.
Poi un giorno, sì, ci arriverai e quando accadrà lo sentirai e dirai: “Ohhh! Era questo! Era qui che volevo arrivare!”.
Forse lo avevi intuito tempo addietro, forse pensavi di essere incamminato su una rotta diversa, forse non credevi neanche di essere davvero in Viaggio, ma arrivare ha quel senso lì: un senso di soddisfazione, di totalità, un senso di pienezza, un senso di compiuto,
ed è totalmente e assolutamente esistenziale.
Ecco, allora, se posso augurarti qualcosa per la tua vita, qualunque essa sia e qualunque siano le sue caratteristiche, ti auguro questo, di poter arrivare a provare questa sensazione.
La mia esperienza dice che non sarà per forza facile, ma ne sarà sempre e comunque valsa la pena, la pena di aver vissuto, una pena che si trasforma in gioia,
l’intensa gioia di vivere.
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