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I Poteri Esistenziali: il Potere del Ritmo

Il Tamburo della Vita e la Pulsazione del Senso - Seconda Parte

Questa Lettera dedicata al Potere del Ritmo è la Seconda Parte di una serie di 3, il cui tema sono i Poteri Esistenziali derivanti dalla riscoperta di quella che qui a LilaVAR chiamiamo Saggezza Naturale.

• Nella Prima Parteche trovi qui – abbiamo cominciato a prendere confidenza con l’idea di Natura Selvaggia come luogo interno, come Dimensione Esistenziale, comprendendo quale impatto essa può avere sulla nostra vita e sulle sfide che affrontiamo tutti i giorni.
Abitare quel luogo interno è ciò che ci porta a riscoprire quella Saggezza Naturale che ci permette di vivere una vita autentica, piena, soddisfacente, una Vita Cosciente, una Vita di Senso.

• La Saggezza Naturale ci restituisce Poteri e Risorse che non sappiamo di avere o che abbiamo dimenticato sotto strati e strati di conoscenze acquisite dall’esterno, di comportamenti automatizzati e scelte standardizzate che ci siamo abituati ad assumere acriticamente.

• Due di questi Poteri sono il Potere del Ritmo – di cui parliamo ora – e il Potere della Ciclicità(Terza parte – cooming soon).

Il Potere del RITMO: “C’è un tempo per…”

 

Siamo abituati a pensare al Ritmo come a una scansione regolare e sempre uguale di un suono, per esempio, o di un movimento, ma la verità è che il Ritmo è più un’andatura, un succedersi più o meno costante nel tempo di… suoni, movimenti, ma anche azioni, gesti, cose che fai, cose a cui dai la tua attenzione, cose a cui dedichi la tua energia

C’è spesso una sensazione di ordine e di armonia nel Ritmo, ma non è certo per via di una scansione rigida e sempre uguale (che probabilmente chiameresti ritmo monotono, o magari perfino ritmo ossessivo).

Pensa a una stanza ordinata; è una stanza che ha una sua logica interna, una sua armonia, con pieni e vuoti, parti più dense e altre più libere; ordinato, infatti, non significa incasellato, rigido, strutturato, invariabile, omogeneo…

L’ordine e l’armonia sono più un effetto dell’alternanza, del succedersi delle cose (forme, colori, suoni, pause…) che tra loro stanno bene, che sono in equilibrio… ma se devi raggiungere un equilibrio di peso tra una piuma e una pietra, sul piatto della bilancia della piuma metterai molte piume e su quello della pietra probabilmente solo una, che basta e avanza – dico bene?

Quindi alternanza e Ritmo non significa 1 di questo e 1 di quello, bensì potrà essere 3 di questo e 1 di quello e per ogni cosa sarà diverso, perché se al posto della piume con la pietra (es. il riposo con il lavoro) starai “bilanciando” o equilibrando le tue arance con i biscotti (es. la socialità con lo stare con te stesso) la “quantità” che dovrai mettere sui piatti sarà ancora diversa – mi segui?

Ecco, allora, detto in estrema sintesi, il Ritmo è ciò che determina quando fare le cose e quando non farle, dedicando ad ognuna il tempo necessario, perché è solo quando fai le cose nel momento giusto per farle (giusto per te) che le cose acquistano senso (e danno senso alla tua vita). 

Sembra scontato dirlo, ma nella vita quotidiana dei “mondi meccanici” in cui la maggior parte di noi vive (consciamente o inconsciamente), raramente lo facciamo e ancora più raramente seguiamo il nostro Ritmo, quello davvero in linea con la nostra essenza più profonda, unica per ciascuno di noi, e ci facciamo prendere da questa o quella “ruota”, da questa o quella tendenza che ci trascina sempre più fino a quando finiamo per non sapere più cosa significa seguire il nostro personale Ritmo. 

Facciamo una prima osservazione pratica:

pensa a tutte le volte in cui, nella tua vita quotidiana, in una qualche situazione di cui fai esperienza, ne parli in termini di qualcosa che ha un Ritmo…

  • regolarecostante, continuo per esempio il tuo respiro quando mediti
  • intermittente – la tua energia, quando si tratta di assolvere qualche compito
  • concitatofrenetico – le tue giornate per far quadrare tutto
  • o monotonostanco – il lavoro, magari 
  • o quando senti che le cose acceleranoe vanno sempre più veloci, e sembra che sguiscino via, ti sfuggano di mano, magari proprio quando non vorresti
  • o quando invece rallentano e sembrano impantanarsi, diventare pesanti, collose, inerziali, proprio quando fremevi e volevi partire a raffica su un nuovo progetto o una nuova iniziativa…


Ecco, può darsi che alcuni di questi Ritmi siano per te più comodi e altri più scomodi, e può darsi anche che ti piacerebbe rallentare ciò che va veloce, o viceversa…

Certo, è normale ed è certamente una maestria che possiamo imparare a sviluppare, ma la maggior parte delle volte, in questi casi, agiamo sulla base del Controllo invece che sulla base della maestria del Potere del Ritmo.

Cerchiamo di “controllare” le cose che vanno veloci, provando a fermarle, o viceversa spingiamo in mille modi quelle che ci sembrano troppo lente, interferiamo con mille e una variazione sui ritmi regolari e monotoni, e vogliamo rendere omogenei e continui quelli intermittenti.

Tuttavia, ogni volta che agiamo da quel Controllo stiamo sovrapponendo una struttura pensata a tavolino sul naturale fluire (ritmico) della vita, e senza rendercene conto ci stiamo pericolosamente spostando verso una vita “meccanica”, automatizzata, organizzata, strutturata, decisa sulla base di ciò che è logico fare, o di ciò che è ottimale, o di ciò che sarebbe ideale, o di ciò che è stato stabilito da qualcun altro – chiamalo anche Sistema, Cultura, Condizionamento, società, gli altri…

ed è certamente vero che il Sistema, la Cultura, il Condizionamento possono influenzare il nostro Ritmo Naturale, ma come diciamo spesso qui a LilaVAR, non possiamo nasconderci dietro questi fili d’erba se ciò che vogliamo è compiere il nostro Viaggio verso la Realizzazione del Sé. Serve andare più in profondità, serve farci carico di ciò che scegliamo per noi, perché nessuna autorità esterna ha un potere che non siamo noi a dargli. E sì, ogni scelta ha un prezzo; ma ce l’ha anche non scegliere.

Il Tamburo della Vita e la Pulsazione del Senso

Certamente, ti sarà chiaro a questo punto come il Ritmo della Saggezza Naturale non può essere certo quello scandito dall’agenda di appuntamenti, l’orario fisso in ufficio o le routine decise a tavolino da non si sa più chi (cultura, religioni, tradizioni, mode…)

Tuttavia, molti abitanti delle Contrade Meccaniche credono che non seguire l’agenda, gli orari fissi e le routine significhi andare alla deriva, senza bussola e senza più sapere come gestire la propria vita – il caos, insomma…

Così alcuni provano a crearsi un agenda propria, a organizzarsi da soli  appuntamenti e impegni, facendo compromessi, o scendendo a patti con ciò che si fa normalmente, cercando di individuare un proprio Ritmo. E sì, può darsi che sia un po’ più rispettoso di alcuni aspetti di te, ma siamo ancora mille miglia lontani dal Ritmo Naturale di cui stiamo parlando.

Perché, vedi, il Ritmo Naturale è come un Tamburo, è come una Pulsazione, che c’è o non c’è, e non sempre sai come o quando c’è, non puoi prevederlo, non puoi stabilirlo a priori, a tavolino: è un Ritmo, non il ticchettio di un orologio svizzero!

Eppure, recuperare lo Stato Naturale e ritrovare questa Saggezza Esistenziale è proprio affidarsi a questo Ritmo profondo dell’Essere anche senza sapere a che velocità o frequenza batterà, e se tu agirai o non agirai.

Tuttavia, è lui, questo Ritmo profondo del Sé
– che sa quando mangiare e quando no,
– che sa quando riposarsi e quando muoversi,
– che sa quando cercare compagnia e quando restare in solitudine

Comprendi?

Un Campanellino importante della perdita di questo Potere del Ritmo, non sta nella regolarità o irregolarità del fare le cose o seguire i buoni propositi, o nell’essere fedeli ai rituali, alle tabelle di marcia, alle scalette e sistemi step-by-step… queste sono tutte funzioni della logica, non della natura, sono funzioni della mente, non dell’Intelligenza del Corpo e se, come abbiamo detto molte volte, non c’è niente di male in loro, non sono gli strumenti giusti quando in gioco ci sei Tu, il Senso della tua Vita, il modo in cui vuoi attraversarla, la scoperta della tua autenticità e l’espressione di ciò che chiami il tuo Pieno Potenziale.

Un Campanellino importante della “perdita” di questo Potere del Ritmo è racchiuso nella parola sempre:
Come spiego in Viaggio a LilaVAR, il libro:

Non puoi avere sempre fame, non puoi essere sempre stanco, non puoi desiderare sempre questo o quello… laddove c’è la parola sempre non c’è ritmo, ma una linea continua, piatta, tipo cuore che ha smesso di battere… non puoi essere sempre tu a prendere l’iniziativa, non puoi essere sempre tu a fare il primo passo, non puoi dare sempre il massimo

Molto diversa è una Pulsazione, una Vita che batte al Ritmo del Tamburo del Senso, e che agisce secondo una modalità On-Off: per esempio, una volta dai, una volta ricevi, una volta agisci, una volta aspetti, una volta mangi, una volta no

Ma ti hanno detto che devi mangiare tutti i giorni, 5 pasti al giorno, quel tale quantitativo di cibo, che importa se hai davvero fame o no – che importa se in quel panino c’è la razione giornaliera giusta sulla carta per il tuo fabbisogno secondo qualche tabella standard o statistica… 

Ma ti hanno detto che devi lavorare tutti i giorni, 8 ore al giorno, e riposare solo ogni 5 giorni di lavoro, sempre negli stessi giorni – che importa se faresti carte false pur di avere un mercoledì di riposo, invece che un sabato, e invece devi proprio “tirare” fino a sabato…

Insomma, hai capito, e gli esempi si sprecano. Anzi, ti invito a individuare quelli per te più significativi e cominciare a osservare questa differenza tra i Ritmi che segui per questa o quella regola dettata da qualche autorità esterna che ti sei abituato a pensare che ne sa molto più di te, su di te, su come stai o di cosa hai bisogno (coprirti, mangiare, riposarti, muoverti) e quello che sarebbe seguire la tua Saggezza Naturale e il tuo Ritmo Naturale. 

E no, non significa denigrare le fondamentali scoperte scientifiche fatte fin qui per tornare a un ideale del “Buon Selvaggio“, al contrario! Ma un conto è fare tesoro della scienza e un conto è assumerla come una verità indiscutibile e una norma inderogabile (non possiamo soffermarci su questo ora)

E no, questo non significa che vivrai da ribelle o emarginato. Seguire il tuo Ritmo naturale non significa finire nel caos, andare alla deriva, vivere fuori dal mondo, perché tutti gli altri invece seguono il Ritmo condiviso

E no, non significa che se dessi retta al tuo Corpo, non ti alzeresti mai la mattina, e mangeresti solo tavolette al cioccolato e al diavolo le carotine…

Sì, molti dei Viaggiatori che lavorano con me, all’inizio, manifestano spesso questo tipo di  “obiezioni”, è normale, ma durano solo il tempo necessario ad andare un po’ più in profondità e smantellare nella pratica e nella sperimentazione diretta quella “meccanicità” e quegli automatismi che, totalmente assuefatti, scambiamo per la nostra Vera Natura.  

E sì, lo so, che fa paura e ci vuole un sacco di coraggio per cominciare a confrontarsi con tutto quello che succede ogni volta che osi provare a lasciare la falsa sicurezza del ticchettio meccanico di un orologio svizzero per il Tamburo della Vita e la Pulsazione del Senso

Ed ecco perché riscoprire il Potere del Ritmo richiederà tanto ascolto, e tanta tanta libertà interna, da concedere a te stesso, almeno per sperimentare, anche quando ti sembrerà di essere su una soglia sottile come la lama di un rasoio, spalancato su un abisso a giocarti il tutto e per tutto.

Tuttavia è solo partendo per il tuo “Viaggio” che puoi farlo, perché ognuno ha il proprio di Ritmo, unico e specifico:
– non puoi usare il Ritmo di un altro anche se per lui funziona benissimo,
– non puoi aspettarti che sia un Guru, un maestro, una teoria, una tecnica, una tradizione a darti il Ritmo giusto per te.

Anche perché, per essere sincera, non è che troverai quel Ritmo dentro di te e sarà sempre uguale, per tutta la tua vita.

Non solo perché parlare di Pulsazione On-Off, di una Pulsazione di Senso, di “giusto per te” è una variabile che interagisce continuamente con le migliaia di variabili del mondo intorno a te

Non solo perché trovare il tuo Ritmo non significa trovare che da 8 giorni di lavoro e 2 di riposo passi da 1 di lavoro e 1 di riposo, e da 5 pasti giorni a 3 e – bene, perfetto! Ora, abbiamo la nuova regolina… e siamo caduti dalla padella nella brace.

Non solo perché, come dicevamo prima, non possiamo nemmeno scivolare nella semplificazione e dedurre che la pulsazione On-Off sia sempre della medesima durata: magari, come accennavamo all’inizio, la pulsazione Onmangia, riposa, dai, lavora – dura 1 ora o 3 giorni o 1 mese, e quella Off, a sua volta, può durare di più o di meno dell’On, e questo vale per oggi, per questa settimana, per questo mese, per questo anno… non per sempre (Campanellino!)

Ciò che trovi in questo Viaggio di riscoperta della Saggezza Naturale è il Potere del Ritmo, la Saggezza del Ritmo, non un nuovo Metronomo, non un nuovo Ritmo Decodificato pronto all’uso, o non sarebbe che un altro strumento meccanico, sostitutivo, un altro orologio svizzero, un altro ticchettio pre-stabilito.

Comprendi?

È un Potere, non un Modello,
è una Saggezza, non una Regola…
ma, sperando che questo ti rassicuri un po’, lascia che ti dica che se c’è una cosa che distingue profondamente la Saggezza Naturale da qualunque altra è la qualità adattativa delle cose vive, ed è per questo che è tanto potente, tanto sapiente e tanto magica.

Trovare il Potere del Ritmo è trovare quel “luogo di te” dove, di volta in volta, saprai sempre quando
– è il momento di mangiare oppure no,
– di riposarti oppure no,
– di socializzare oppure no,
e lo saprai sul momento, non a priori, perché la Saggezza Naturale è sempre nel momento e sa sempre quando è il momento giusto per

Per comprendere meglio cosa significa vivere guidati dalla Saggezza Naturale scopri di più leggendo la Prima Parte di questa Lettera e proseguendo con l’approfondimento del Potere della Ciclicità.


👉 1° Parte – La NATURA SELVAGGIA e la Saggezza NATURALE 
👉 3° Parte – La CICLICITÀ: Vita-Morte-Vita, Inizio-durata-fine-inizio

(Coming Soon: per restare aggiornato sull’uscita, iscriviti al mio  Canale Telegram)

Se vuoi che ti accompagni  in questo processo di riscoperta della Saggezza Naturale, del Potere del Ritmo e della Ciclicitàti aspetto a LilaVAR… 💚

Partire per LilaVAR e compiere il Viaggio dall’Io al Sé significa anche sviluppare Poteri e farsi accompagnare da Principi, via via che ci addentriamo nelle Terre della Coscienza di Sé.

Principi e Poteri sono due importanti “alleati” di ogni esperienza esistenziale, per affrontare sfide, ostacoli, prove e insidie, per arricchire la comprensione di noi stessi e del Viaggio che stiamo facendo, per viverlo come una Grande Avventura e non come un Destino Avverso, un Cataclisma, o un Compito Insormontabilema nemmeno come una mera gita di svago o un superficiale fuga detox intanto che la vita quotidiana ci annoia, ci spegne e si fa sempre più stretta.

Dei Principi parlo spesso (per es. qui, o qui) anche dei Poteri parlo ampiamente, soprattutto nel Libro e nella Newsletter.

In questa Lettera stiamo approfondendo aspetti della Natura Selvaggia e della Saggezza Naturale che la maggior parte di noi ha dimenticato o non sa di possedere, e che risiede nella Dimensione dell’Essere che andiamo ricoprendo quale casa e luogo del  Vero Sé e della nostra natura più autentica.

Per saperne di più, puoi:

______

Claudia Lila Marga
𝑉𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎 𝐿𝑖𝑙𝑎𝑉𝐴𝑅 – 𝐿𝑎 𝐺𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝐴𝑣𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑒́
Su Amazon. Scopri di più: https://tinyurl.com/5n7fhu53

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