Realizzazione del Sé: riscoprirsi Sognatori Coscienti
Ecco la Serie di 9 post pubblicata sui Social, con molti spunti di riflessione, che completano e approfondiscono quanto già espresso in questo articolo del Blog.
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01. Chi è il Sognatore?…
Quando ci poniamo domande profonde, esistenziali, primarie, come:
Chi sono io?
Cos’è la Vita?
Cosa è Reale?
che ce ne rendiamo conto o no, siamo già partiti per un Viaggio il cui destino è la Realizzazione del Sé o, come mi piace dire quel “vivere sulla soglia tra i mondi” che ne è la forma concreta, al di là di ogni idea spirituale o trascendente che molti Ricercatori si fanno.
Quando ci poniamo domande tanto profonde, dal Cuore, siamo già partiti per quel Viaggio che ci porterà a riconoscerci Sognatori Coscienti.
Non sto definendo qualcosa di “magico”, arcano, psichedelico o ultra-dimensionale. Sto parlando di una dimensione esistenziale, concreta, quotidiana, eppure totale e piena, una dimensione che non riusciamo nemmeno a immaginare prima, prima del Viaggio, prima di essere arrivati lì.
Per darti qualche indizio di cosa significa “vivere su quella soglia tra i mondi” ecco 9 comprensioni chiave che caratterizzato la vita di un Sognatore Cosciente.

❝ Se possiamo definire Sogno, Illusione, Maya o Matrix la realtà nella quale siamo immersi, chi è il Sognatore? Riconoscersi Sognatori Coscienti è realizzare che “Viviamo sulla Soglia tra i Mondi”.
Arrivare a vederlo è il succo della Realizzazione del Sé ❞
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02. Realtà, fenomeni e dimensioni…
Vivere sulla Soglia tra i Mondi e riconoscersi Sognatori Coscienti significa essere partiti per un Viaggio lungo il quale si sperimentano molti fenomeni diversi, alcuni più ordinari, altri più straordinari, e per lungo il tempo si viaggia tra una e l’altra terra, tra uno e l’altro mondo,
alcuni Viaggiatori non riescono a tornare, perché si innamorano troppo di ciò che trovano “di là”, nello straordinario, e la vita ordinaria gli diventa così stretta da fare di tutto pur di continuare a trovare il modo per sperimentare un nuovo fenomeno, una nuova visione, un nuovo “effetto wow”.
altri si perdono su quel confine, nella zona intermedia e continuamente cangiante della frontiera, e nell’impossibilità di definire cosa è reale e quale delle realtà che sperimentano è 𝘭𝑎 Realtà vera, rimangono nell’eterno dubbio, nell’eterna indagine, nell’eterna ricerca di una dimostrazione o di una verità defintiva.
Infine ci sono coloro che, a un certo punto, arrivano a cogliere il punto e comprendere che la vita 𝘦̀ quella soglia e si riconoscono, così, Sognatori Coscienti.

❝ Essere un Sognatore Cosciente è aver visto, con sufficiente chiarezza, che ciò che chiami realtà non è affatto più reale di altri possibili scenari.
Per questo un Sognatore Cosciente sa che, al di là dello statuto di realtà, ciò che conta davvero per lui, è l’esperienza che vive e ciò di cui è testimone❞
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03. Campo Emergente e Creatività…
Il Terzo Tratto distintivo di un Sognatore Cosciente riguarda il tema del Campo Informazionale Emergente su cui tornerò in altri post, perché è un tema cruciale, soprattutto quando desideriamo un cambiamento nelle nostre vite.
Intanto, cominciamo da qui, sapendo anche che:
quando ci incamminiamo lungo un percorso di indagine del Sé di ciò che siamo veramente, passiamo per molti stadi di comprensione e spesso diamo credito a questa o quella teoria – scientifica, spirituale, psicologica, mistica… – ed è normale, soprattutto perché all’inizio confondiamo il capire/comprendere con il realizzare.
Via via che si procede nell’osservazione, nell’indagine e nell’esperienza diretta di ciò che ci accade, le teorie perdono di senso e rimane l’evidenza della vita, nel suo mistero di soglia, tra conoscibile e inconoscibile.
Essere un Sognatore Cosciente è vivere su questa soglia senza, da un lato, denigrare gli studi, le scienze e le tradizioni, i saperi e le conoscenze, e senza, dall’altro, dare loro lo statuto di verità assolute, finali, incontrovertibili e più vere della verità esistenziale della vita così com’è.

❝ Essere un Sognatore Cosciente è aver compreso che le forme, gli eventi, le persone, che appaiono nel suo mondo sono la manifestazione emergente di un campo informazionale di grande creatività, che non può cogliere direttamente né spiegare.
Egli non si tira indietro davanti all’indagine diretta, attraverso la mente o altri strumenti preziosi di cui è dotato, ma un Sognatore Cosciente sa che per quanto meravigliose e funzionali siano le teorie o le ipotesi la vita è nelle mani della vita e il suo procedere rimane ancora un mistero non svelato❞
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04. Tutto è possibile…
Tutto è possibile: questa è una comprensione con cui non è difficile entrare in contatto. A molti accade spontaneamente, senza bisogno di trovarsi su un cammino spirituale di qualche tipo.
Di solito, però, è qualcosa che riconosciamo in momenti di grande euforia o quando si manifesta qualcosa di sorprendente, che sembra un po’ “magico”, permeato di sincronicità e serendipità.
Il punto fondamentale, e uno dei tratti distintivi di un Sognatore Cosciente, è sapere che questo “Tutto è possibile” è vero sempre, non solo davanti a fenomeni “miracolosi” o momenti di particolare entusiasmo e fiducia nella vita.
Soprattutto, è vero anche quando il “possibile” che accade non è affatto ciò che ci piace, che speravamo e che desideravamo.
Se puoi vedere che tutto ciò che vivi nella tua vita è sempre una manifestazione di quel “Tutto è possibile” che, istante dopo istante, cola in quella specifica forma, e se puoi affrontarlo con cuore onesto e coraggio sincero qualunque natura abbia, allora la tua esperienza della vita cambierà completamente.
E “vivrai sulla soglia” dove la vita è sempre stra-ordinaria; soprattutto lascerai andare le facili illusioni e le false promesse di seducenti teorie che tanto infestano gli ambienti spirituali e che ti offrono svariate cose che poco però hanno a che fare con la Coscienza di Sé, bensì con il controllo, il senso di onnipotenza, l’idea di paradiso e altre cose così.
Ci torneremo su questi inganni tipici che tante vittime mietono anche tra quei Viaggiatori delle Terre della Coscienza di Sé animati da un desiderio sincero di scoprire chi sono veramente.

❝ Essere un Sognatore Cosciente è sapere che ogni singola forma che appare nel proprio mondo e ogni singolo evento che accade, per quanto delineato e certo nel suo accadere, non è che l’emergenza di un’infinita potenzialità, sempre sulla soglia di poter essere qualcos’altro.
Un Sognatore Cosciente sa che tutto è possibile, e che ciò che alla fine si manifesta è l’espressione più piena e totale di questo possibile, sapendo anche che se avesse potuto essere diverso lo sarebbe certamente stato.
Ma così non è e per questo un Sognatore Coscientenon rifugge mai da ciò che accade, ma con pazienza e dedicazione affronta e attraversa ciò che è per quello che è, senza scuse, giustificazioni, fantasiose teorie, fuorvianti spiegazioni, o seducenti auto-inganni❞
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05. “[Questo] lo sto creando io…
Il 5° tratto del Sognatore Cosciente è una vera e propria “iniziazione” che avviene nelle Terre Selvagge di LilaVAR, perché non si tratta di una comprensione cognitiva o mentale, di qualcosa che sappiamo, ma di una “realizzazione”.
Anzi, so benissimo che questo tema di “Essere il creatore della tua vita” è qualcosa che hai già sentito dire più volte, ed è un cavallo di battaglia trito e ritrito di molti approcci motivazionali e spirituali (sigh! sigh!)
Ma il punto è sempre lo stesso:
– una cosa è sapere, anche se ben in profondità
– una cosa è aver avuto qualche intuizione e momento “wow” in cui aver cominciato a cogliere il nocciolo della questione
– e un’altra cosa è aver realizzato ciò che hai compreso o intuito.
Solo quando accade questo “realizzare” allora quella che era cominciata come una comprensione diventa un dato di fatto, qualcosa che davvero caratterizza la tua vita, un luogo nuovo da cui ti muovi e ti relazioni.
Allora, non ci sarà bisogno che “te lo ricordi”: lo sai, è un fatto, una realtà, come è un fatto che serve che continui a respirare per restare vivo. Certamente non hai bisogno di tecniche, visualizzazioni e altri complicati meccanismi per “creare la vita che vuoi” e attirare questo o quello.
Perché non stiamo parlando degli effetti di questa o quella “abitudine”, o di uno schema comportamentale, un copione che metti in atto, una mentalità/mindset che assumi. Stiamo parlando di fatti. Tutti i fatti. Concreti, crudi, piccoli e grandi, belli e brutti, “casuali”, persistenti o estemporanei.
Il punto è che non esiste una Creazione separata dal suo Creatore, non c’è un Sogno separato dal suo Sognatore. Quando questa realizzazione diretta accade, di solito è uno shock e una di quelle soglie da cui non torni indietro.
Ne uscirai trasformato, perché è un radicale cambio di paradigma. Allora sì, se è possibile, la tua vita si trasforma… e se non lo fa, non importa: la stai creando tu!

❝ Essere un Sognatore Cosciente significa aver compreso che ciò che ti accade, dal più piccolo e insignificante evento quotidiano, alla situazione più inaspettata e globale, scaturisce dall’Essere che sei, il quale, proprio come un Sognatore, sta sognando questo sogno,facendo esperienza di tutte le sue specifiche sfaccettature, e la cui finalità è l’esperienza stessa
Un Sognatore Cosciente sa che ciò che vive è una sua creazione, ed è ciò che vuole veramente, senza ombra di dubbio, senza se e senza ma, (anche quando sembra di no), e non è dovuto a una colpa da espiare, una lezione da imparare, un obiettivo o livello di sé da raggiungere, sanare, modificare, migliorare o trasformare…
Perché, un Sognatore Cosciente non vive in un paradigma valutativo e sa che la Coscienza non soppesa, la Coscienza vive❞
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06. Umiltà, Pazienza e Onestà…
Umiltà, Pazienza e Onestà sono alcuni dei tratti distintivi di ogni Cercatore del Sé che si sia davvero messo in cammino verso la Realizzazione della propria Vera Natura.
Ma non sono un raggiungimento, una qualità da sviluppare a tavolino, bensì il frutto spontaneo che nasce dall’essersi messi in cammino per davvero, e sono ciò che distingue una via esperenziale, una via per conoscenza diretta dalle tante vie teoriche, dove assumi concetti e verità, pratichi modelli e sposi ipotesi proposte da altri, per quanto autorevoli siano.
Per questo, un Sognatore Cosciente sa che per arrivare a vedere ciò che ha bisogno di vedere o attraversare è passato attraverso molte tempeste, innumerevoli tentativi, quesiti irrisolvibili e risposte insufficienti o inadeguate, ma si è arreso all’evidenza di ciò che è, senza mai forzare ciò che non era ancora in grado di comprendere e abbracciare con sincerità.
Allora aspetta vigile, interessato, coinvolto, che la verità che ha bisogno di riconoscere si mostri, con le parole, le forme, gli eventi più adatti affinché la comprensione accada.
Allora rimane umile, paziente e onesto davanti ai quesiti della tua vita, perché sa che solo le comprensioni reali e dirette sono foriere di cambiamento.

❝ Essere un Sognatore Cosciente è vivere dalla pazienza e dall’umiltà sapendo che non tutto potrà essere conosciuto o compreso, ma che, quando sarà davvero necessario comprendere qualcosa, questo accadrà, nei modi e nei tempi più adatti, inaspettati forse e non in linea con i propri desideri, tuttavia perfetti.
Un Sognatore Cosciente sa che non serve forzare, né ha senso dire cose solo perché le ha ascoltate da altri. Egli segue i principi di onestà, sincerità e verità dalla conoscenza diretta.
In ogni caso, un Sognatore Cosciente sa che, il meccanismo della Comprensione, della scoperta di significati, ragioni e funzioni, per quanto sia un gioco estremamente affascinante, alla fine è comunque solo un gioco, solo uno degli aspetti della Coscienza, solo un altro modo con cui essa si manifesta e dispiega nell’infinito mistero di ciò che è❞
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07. L’incontro con l’altro…
Vivere al di là dei modelli di comportamento
Un Sognatore Cosciente sa che la Coscienza è un campo talmente vasto che si manifesta in 8.121.322.798 miliardi di modi contemporaneamente, creando, attraversando e sperimentando 8.121.322.798 miliardi di esperienze diverse, in ogni specifico momento.
Quando uno di questi miliardi di “possibilità in essere”, con il suo specifico sistema-corpo-mente, entra nel suo campo, un Sognatore Cosciente si apre a incontrarlo, riconoscerlo e rispettarlo per quello che è e come riflesso di sé.
Ne ascolta le parole, il messaggio che porta e la realtà che dipinge, ma non si sente obbligato a farla propria, né a interpretarla come qualcosa da risolvere, dentro di sé e tantomeno nell’altro.
Per questo, lascia al proprio Essere profondo la gestione delle parole da dire, i gesti da compiere, le attitudini da assumere, secondo quella specifica situazione e quello specifico “altro sé”;
egli non ha principi o teorie su come ci si debba comportare e cosa sia giusto o sbagliato, bene o male, adeguato o non adeguato.
Un Sognatore Cosciente sa che non ci sono emozioni buone e emozioni cattive, che la rabbia non è per forza peggiore dell’amore, che difendersi da qualcosa che in quel momento percepisce come pericoloso non è per forza indice di chiusura, rifiuto o separazione;
egli sa che non ci sono modelli prestabiliti da seguire, né una morale preconfezionata a cui aderire, bensì solo uno spontaneo, puro e inedito rispondere in quell’unico specifico e irripetibile momento.
Tuttavia, è conscio di quanto delicato sia questo approccio e di quanta saggezza richieda, per ciò vi arriva dopo aver osservato molto a lungo i suoi territori interni e imparato a discernere da quale luogo di sé proviene la reazione che in quello specifico momento adotta…

❝Essere un Sognatore Cosciente è aver visto con indubitabile chiarezza che qualunque persona incontri sei tu, e che non esistono persone “fuori” di te; questo non significa farsi carico della loro esperienza o delle circostanze che pertengono loro, magari sulla base di una qualche idea di salvazione, sacrificio o, perfino, compassione.
Un Sognatore Cosciente sa che l’”altro” non è una “lezione da imparare”, un’ombra da integrare, un proprio difetto da guarire, bensì solo un’altra manifestazione del Sogno, che egli stesso crea. In tal modo, egli libera se stesso dal fardello dell’”errore” e l’altro dal peso di essere un mero specchio a suo uso e consumo.
Quando incontra un “altro”, un Sognatore Cosciente si limita a “vederlo” e tiene aperto il cuore per ricevere l’intuizione o la conoscenza per cui sta creando questo incontro, se ce ne è una, e si “gode l’incontro” per quello che è❞
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08. Nessun controllo, niente è nelle tue mani
Essere un Sognatore Cosciente è essere totalmente nelle mani della vita e sapere, dalla conoscenza diretta, di non avere alcun controllo su niente o nessuno, nemmeno se stessi, le proprie emozioni, i propri pensieri, i propri gesti, le proprie decisioni…
Un Sognatore Cosciente si fa carico della propria vita, di come sta, delle domande interne, di come si sente e di ciò che gli accade, non voltando lo sguardo altrove, senza fingere di non vedere o di non sapere; per questo, non mente mai, ma non usa la verità come un’arma, né contro gli altri né contro se stessi.
Allo stesso modo, non si condanna, non si castiga, laddove sembra che nulla funzioni, o quando fallisce, o si sente impotente, arenato o senza risorse per proseguire
così come non si auto-incensa per ciò che attua, ma rimette al “grande” sia ciò che fa che ciò che non comprende, nella completa fiducia che ciò che sta operando in lui è sempre e solo quell’unica suprema Coscienza.
Abituato a vivere in una realtà paradossale, un Sognatore Cosciente non incontra conflitto tra ciò che percepisce come una propria decisione o scelta e ciò che, a volte, qualcos’altro sembra decidere per lui; sa che si tratta della stessa fonte che, unica, gestisce, guida, sviluppa e manda avanti il gioco della vita.
Per questo, essere un Sognatore Cosciente è vivere nel paradosso tra azione e non azione, tra scelta e non-scelta, tra libero arbitrio e destino, tra attività e resa, tra comprensione e mistero, tra noto e ignoto…

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09. Sé, Vera Natura, Essere, Essenza…
Essere un Sognatore Cosciente è essersi risvegliati alla comprensione di ciò che siamo, al di là della mente, dell’idea di io e del senso di separazione;
è aver realizzato che la psiche è come una grande nuvola piena di tutte le storie del mondo, tutte le esperienze di tutti gli esseri umani mai esistiti, di tutte le dinamiche, le paure, le reazioni emotive e i copioni comportamentali
Il punto non è mettere ordine in tutto questo, cercando un qualche centro aggregatore. Questo “campo di esperienza” con cui tanto ci identifichiamo (attraverso i ricordi, il sentire, le emozioni, i sogni, i pensieri, le credenze…) è in sé, per sua stessa natura, una realtà frammentata.
Lì non vi è possibilità di unità, coerenza, pienezza o totalità, bensì un caleidoscopio di voci, ciascuna con le sue caratteristiche, esigenze, qualità, mancanze, desideri, bisogni e talenti.
Essi sono la giostra su cui giriamo per tutta la vita. La prima vera differenza la fa la coscienza: sei cosciente di essere su una giostra, che è una giostra e non ciò che sei?
La seconda riguarda quel centro aggregatore che tanto cerchi , che credi di trovare nell’Io, nell’identità e per cui tanto ti affanni nel renderlo armonico, guarito, affidabile, noto in tutte le sue parti, definito in questo o quello.
Se hai già compiuto un po’ di passi nel cammino di scoperta di ciò che sei, ti sei già reso conto che quell’Io centralizzante, quell’Io governatore, sovrano, aggregatore, amministratore, definito e sicuro non esiste, e non è quello che speravi fosse.
Questo non significa che sei destinato al caos, ma l’invito è più profondo, e viene da quello che noi di LilaVAR chiamiamo il Sé
Esso non è un’identità fissa e definita, non è un soggetto, non è nemmeno una forma prestabilita che debba più o meno essere svelata e venire a galla, bensì un insieme articolato di forze che lavorano per far emergere questo o quella forma, che si adatta, muta, esplora nuove possibilità, crea continuamente – situazioni, caratteristiche, capacità, desideri, funzionalità, idee… – in relazione alla vita che viviamo, via via che la viviamo, rispondendo continuamente – visto o non visto – alla domanda sottostante, una domanda di senso.
Rispondere a questa domanda di senso, è il senso della vita, è il senso dell’esperienza che chiamiamo vita. Ma come si pone questa domanda, quali sono le sue caratteristiche, in cosa si configura esattamente – sia nella quotidianità che nell’intimità e profondità di te – è diverso per ciascuno di noi.
Sta a te scegliere se realizzarlo o no, se partire o no, se fare questo Viaggio o no riscoprendoti Sognatore Cosciente della Vita, del Mondo, della Realtà così com’è.

❝Essere un Sognatore Cosciente è essersi risvegliati alla comprensione di ciò che siamo, al di là della mente, dell’idea di io, del condizionamento e delle mete spirituali e trascendenti
Un Sognatore Cosciente sa che qualunque senso di separazione è solo un’illusione – mente e corpo, io e anima, spirito e materia, natura, umano e divino…
Egli risiede nella Totalità dell’Unico intanto che gode dell’infinita varietà delle forme, intanto che assume questo o quel volto, questo o quel talento, questa o quella azione, al servizio del tutto, essendo solo, unicamente e totalmente, se stesso.
Egli vive sulla soglia tra i mondi, – né qui, né là, sia qui che là…
Egli vive sull’orlo del paradosso – né certo, né incerto, né chiaro né dubbioso, né sapiente, né ignorante…
Egli vive sulla frontiera del cambiamento, dell’evoluzione, dell’adattamento, la frontiera della crea-tività.Come un Folle, procede ramingo e senza via, incontrando sempre l’unica via che avrebbe mai potuto percorrere
Come un Saggio si dirige sapientemente lungo l’unica direzione che abbia senso percorrere… ovunque porti❞.
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❝Accompagno uomini e donne del nostro tempo verso la Realizzazione del Sé,
per scoprire chi sono veramente, e riconoscersi Sognatori Coscienti della Vita e del Mondo, attraverso una visione innovativa e originale della Ricerca Interiore, della Spiritualità e dei cammini di Coscienza di Sé❞
Ti aspetto a LilaVAR! 🐾💚
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