Illusione (o Menzogna, o Maschera) non fa rima con Colpa, e Onestà* non fa rima con Violenza*, sei d’accordo coraggioso Viaggiatore delle Terre della Coscienza di Sé?
Sì, perché c’è una bella differenza tra “darsi addosso” e guardare le cose che ci accadono o ci caratterizzano da una prospettiva giudicante, di critica e di solito, un attimo dopo, di colpa
o, invece, guardare le cose da una prospettiva di Onestà, disvelando le bugie dietro le quali ci nascondiamo o le verità che omettiamo, o le cose che sappiamo e facciamo passare sotto silenzio, semplicemente riconoscendo ciò che c’è per quello che è.
È un punto delicato questo del passare da uno sguardo colpevolizzante a uno onesto, e riguarda molti più Ricercatori di quanto non sembri.
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So che magari tu, sei uno di quelli che cammina da un pezzo su questo o quel sentiero di conoscenza, consapevolezza e coscienza di te e sai benissimo che il giudizio, la critica e la colpa non portano a niente, solo che poi, quando arriva il momento di affrontare questa o quella situazione che nella tua vita non funziona, cominci a chiamare in causa un qualche trauma antico, una qualche ferita emotiva, un qualche schema condizionato e ripetitivo e in quattro e quattr’otto sei già partito in quarta alla risoluzione di questo “errore”, di questo difetto, di questo meccanismo sbagliato, di questo schema fallace.
Così, fai meditazione, fai il Corso Tal dei Tali, o la pratica olistica XY e senza rendertene conto, a un livello più profondo, ti stai dicendo che così come sei non vai bene.
Come certamente sai bene, è quasi impossibile dirsi questo senza attribuirsi anche solo un briciolo di colpa, perché errore e colpa sono legati tra loro come il tuono e il fulmine: ci sono tuoni senza fulmini e fulmini senza tuoni, ma quando sono insieme ecco servita la quintessenza del temporale, dico bene?
Ecco, con l’Errore – senso di inadeguatezza, di inefficacia, di non funzionare bene, di non “riuscire a”, di fallimento, di cose che non vanno per il verso giusto o qualunque altra sfumatura tu voglia dargli – è uguale. Insieme alla Colpa rappresenta la quintessenza della “violenza” (e dell’attacco, e della condanna) con cui trattiamo noi stessi.
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Su questo tema della “violenza” contro noi stessi e del Principio di Non-Violenza, puoi trovare un approfondimento in questo Video, o in questo Articolo.
Ma, prima di concludere, permettimi ancora un piccolo approfondimento.
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Il Territorio della Colpa, con la sua radice profonda – l’idea di Errore – è un territorio molto insidioso, caratterizzato da molta foschia, venti sibilanti e ingannevoli apparizioni. La voce della Colpa si dissimula, si nasconde, si traveste e non è facile arrivare a riconoscere che ti trovi lì, proprio nel suo Territorio.
Tuttavia, riconoscere di sentire colpa, o di sentirsi sbagliati, inadeguati (e quindi difettosi, e quindi colpevoli) per quello che si fa o per come si è sembra un macro-riconoscimento, facile, evidente, perfino ovvio e frequente in chiunque abbia intrapreso un seppur minimo Cammino di Coscienza di Sé.
Del resto, si parla davvero tanto di Sensi di Colpa, di Senso di Inadeguatezza, di Senso di Inferiorità (rispetto a un supposto ideale superiore e perfetto che dovremmo raggiungere o riconquistare), e l’energia della Colpa non sembra una cosa tanto misteriosa; quante volte lo avrai detto: “Mi sento in colpa”… (seguito dai tipici: avrei dovuto, avrei potuto, se avessi…).
Sì, sì, benissimo! e sicuramente c’era della verità in quello che stavi dicendo e riconoscendo, ma aspetta, aspetta a credere di aver contattato davvero la Colpa dentro di te, con la sua energia così potente perché tanto disarmante;
aspetta a credere di aver davvero toccato il suo nucleo energetico (che è una vibrazione, un sentire) piuttosto che quello psicologico (che è un pensiero o un’emozione).
La Colpa di cui parlo non è la colpa morale, del fare o non fare le cose come ci si aspetta che vengano fatte, in accordo a una qualche regola o dettame degli usi e costumi del tuo clan, o delle norme sociali e di comportamento;
la Colpa di cui parlo è la Colpa Primordiale, la Colpa Ontologica, la Colpa Esistenziale, che si trova lì alla radice stessa del senso di essere, come una delle ultime Porte che si attraversano per poter arrivare a contattare la Vera Natura di ciò che siamo;
una Colpa che ha molto più a che fare con l’Impotenza e il ritrovarsi senza risorsa alcuna, che con l’idea di trasgressione, o delusione delle aspettative degli altri o nostre (quando introiettate).
Lì dove si trova questa Colpa Primordiale, la società non centra; quando arrivi lì, da un pezzo ti sei lasciato alle spalle la cultura, le leggi tribali, le possibili autorità esterne o interne, i copioni dell’Io e la vita programmata, per addentrarti nelle Terre Selvagge, alla scoperta della tua vera natura.
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Sulla natura della Colpa Esistenziale ci torneremo in un altro post, comunque, una cosa è certa – e come sempre ti invito a osservare ciò che accade nella tua esperienza e nella tua vita:
lungo la strada per cui arriverai a contattare questa Colpa, per lungo tempo oscillerai tra i suoi poli estremi e le sue sfumature più superficiali;
guarderai a ciò che ti accadrà, o osserverai aspetti di te, della tua vita, o del mondo e:
– o sarà tutta colpa del mondo intero (universo, karma collettivo, storia, eredità, condizionamento, natura dell’uomo o del cosmo, specie, dio, divinità o forze supreme, o oscure…),
– o sarà tutta colpa tua (il tuo modo di essere, così come sei fatto, così come le cose si muovono in te e si traducono in gesti, le emozioni, gli impulsi, i pensieri, gli schemi, la mente…)
Via via che procederai, probabilmente ti capiterà di spostarti un po’ più verso un estremo o un po’ più verso l’altro, o sperimenterai un qualche mix tra i due – un po’ sarà colpa tua, o del “tuo” karma (che è tuo, ma non è tuo), un po’ sarà colpa del mondo e di come funziona la vita…
Molto raramente ti troverai nel punto neutro, nel punto che riconosce senza trarre conclusioni, senza valutare, senza attribuire niente a niente e senza voler fare qualcosa per intervenire, cambiare, modificare…
Comprendi?
Riesci a intuire questa soglia?
Riesci a intuire le incredibili implicazioni e detonanti conseguenze?
La prima volta che arriverai lì, ti crollerà il mondo addosso – garantito! Ti sentirai sopraffatto e impotente davanti alla straordinaria potenza dell’idea di Errore.
Se ti permetterai di sentirla fino in fondo, allora si aprirà la possibilità di uno sguardo onesto che mai più giudicherà o soppeserà ciò che vedrà, né in te stesso, né negli altri, in alcunché o in nessun dove…
perché, ricorda,
non è colpa tua se ti senti in colpa;
non è colpa tua se provi colpa…
riesci a regalarti un tale orizzonte?
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Ecco, intanto che ci proverai, intanto che ti ci avvicinerai, intanto che la prossima volta, lungo il tuo Cammino verso la Realizzazione di ciò che sei veramente, ti affaccerai su quella soglia tanto potente che si chiama Onestà – lucida, pura, come una luce diretta e senza ombre che osserva solo ciò che c’è – magari animato da un entusiasta spirito di edificazione e miglioramento di te, a caccia di bugie, menzogne, illusioni, maschere, racconti, scuse, giustificazioni e via dicendo…
ecco, allora, ricorda che:
– vedere non fa mai rima con giudicare,
– osservare non fa mai rima con soppesare,
– riconoscere non fa mai rima con valutare
e che vedere, osservare, riconoscere non fanno mai rima con correggere.
Vedere, basta vedere, solo vedere…
e se sei onesto, brutalmente onesto, sai che è la cosa più difficile che c’è!
Intanto, io ti aspetto a LilaVAR… 💚
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P.S.
*Partire per LilaVAR significa anche sviluppare Poteri e farsi accompagnare da Principi, via via che ci addentriamo nelle Terre della Coscienza di Sé.
Principi e Poteri sono due importanti “alleati” di ogni esperienza esistenziale, per affrontare sfide, ostacoli, prove e insidie, per arricchire la comprensione di noi stessi e del Viaggio che stiamo facendo, per viverlo come una Grande Avventura e non come un Destino Avverso un Cataclisma o un Compito Insormontabile, ma nemmeno come una mera gita di svago o un superficiale fuga detox intanto che la vita quotidiana ci annoia, ci spegne e si fa sempre più stretta.
Dei Principi parlo spesso (per es. qui, o qui) anche dei Poteri parlo ampiamente, soprattutto nel Libro e nella Newsletter.
In questa lettera stiamo approfondendo aspetti del Principio di Non-Violenza e del Potere di Onestà, legato al Potere di Vedere e ad ARDiSeD, la Bacchetta Magica del Cambiamento.
Per saperne di più puoi cominciare leggendo il Libro “Viaggio a LilaVAR”, oppure puoi iscriverti alla Newsletter gratuita.
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