Scherzi a parte, ecco una delle verità archetipiche che vale la pena di esplorare e magari scegliere quale possibile suggerimento per il tuo prossimo “viaggio di scoperta” nelle Terre Selvagge del Sé.
Entrare in contatto consciamente con questa energia duale profonda, potente, ed essenziale e celebrare questa unione, entrare in contatto con il “compagno/compagna” interiore
– in fin dei conti il compagno/compagna di una vita, la nostra controparte interna, l’altra metà di noi, che per la maggior parte delle persone rimane inconscia, quindi necessariamente proiettata all’esterno su persone e compagni che incontriamo… o no –
celebrare questo “Matrimonio nel Bosco” è una delle Avventure più complesse (e lunghe, di solito), che come Viaggiatori incamminati versola Realizzazione di ciò che siamo veramente siamo invitati a vivere.
Per cui, prendiamocela con calma, ok? 😉🙃
♣ La Via Tantrica e il tema dell’Unione degli Opposti: un articolo per approfondire ♣
Prima di approfondire meglio il tema dell’Altro e dell’Unione degli Opposti torniamo un attimo al perché ha tanto senso andare nel Bosco, quando il nostro cammino ha a che fare con la Realizzazione della nostra natura più autentica e la possibilità di vivere una Vita di Senso,
senza se,
senza ma,
senza forse o solo un po’...
Lo dico, perché quando vivi una Vita di Senso – di pienezza, totalità, soddisfazione, pace o in qualunque altro modo tu voglia definirla – non è mai “un po’ piena” e un po’ no, un po’ soddisfatta e un po’ no, un po’ in pace e un po’ no…
Se, in parte sei soddisfatto, in parte sei in pace, in parte o solo a volte sperimenti pienezza, totalità, serenità, aspetta a trarre conclusioni, aspetta a “chiudere la faccenda”, aspetta a comportarti come se il Viaggio fosse terminato,
ma aspetta anche ad arrenderti, concludendo che alla fine, dai, va bene così, chissà non c’è altro e aspirare a qualcosa di più è irrealistico o una fantasia per bambini.
Lo dico perché vedo tanti Viaggiatori:
- andare davvero di fretta – fretta di dire che sono arrivati da qualche parte, fretta di dire che, ora sì, hanno trovato la formulamagica e la tecnica perfetta per rimanere in equilibrio (che mito quello dell’Equilibrio negli ambienti di crescita personale!)
- e molti di quelli che non vanno di fretta è perché, al contrario, si sono proprio fermati, si sono accontentati, hanno rinunciato, cominciando a credere che quello stato di Totalità, Pienezza, Soddisfazione, Serenità, Realizzazione o comunque vuoi chiamarla, non esiste, o al limite, è quella cosa lì che un po’ c’è e un po’ non c’è, o “Boh! Non ci ho capito niente, e ciao!”…
molti altri, ovviamente, sono lì, in mezzo a questi estremi, con tutte le sfumature di ogni singolo caso…
Ci tenevo a dirtelo e a invitarti a riflettere su questo, a osservare dove ti trovi e, nel caso, ad avere pazienza, tanta pazienza (da non confondere con l’inedia o la passività), e tanto coraggio, e tanta, tanta dedicazione, non importa quanto difficili e insuperabili possano sembrare certi frangenti;
se proprio non ce la fai più, se continui a sbattere la testa contro lo stesso muro,
- piuttosto cambia strada – tutte le strade sono vie, non esistono vie buone e vie meno buone, esistono solo vie, ciascuna con le sue caratteristiche
- piuttosto fermati alla prima Locanda lungo la strada e riposa un po’, chiedi informazioni, consulta mappe, ascolta racconti, ma non lasciarti fuorviare, scegli sempre e solo per te quello che va bene per te – nessuno ha le risposte che tu stai cercando, perché nessuno avrà mai la stessa identica domanda che ti stai ponendo tu, nell’infinita complessità della tua specifica vita
- piuttosto… vai nel Bosco, e bussa alla porta della Capanna in mezzo alla piccola radura…
♣ Naturalmente, ci sono Capanne e Capanne : Terre di LilaVAR: Il Boschetto Naturale e la Capanna Succulenta ♣
Ricordi, ?
Già l’altra volta abbiamo cominciato a comprendere quanto sia importante, a un certo punto del nostro Viaggio, andare nel Bosco, ovvero in quel luogo di Iniziazione profonda dove abbiamo la possibilità di riconnetterci con la nostra Natura Selvaggia, ancestrale, sana e vitale
ritrovando quella Saggezza che abita in noi da sempre, vecchia di milioni di anni, che ha vissuto e navigato così tanto nella vita brulicante – sotto forma di fiorellino, farfallina, aquila o passerotto, tigre o procione, e perfino microbo, fungo o filo d’erba – da averne una conoscenza diretta e sopraffina, una familiarità spontanea e naturale, per partorire tutte le risposte o le soluzioni di cui abbiamo bisogno…
- se siamo pronti a riceverle,
- se sappiamo chiedere senza rubare,
- se abbiamo abbandonato l’attitudine alla pretesa,
- se sappiamo esporci a ciò che laggiù si muove, conosciuto o sconosciuto, attraente o repellente,
- se siamo in grado di metterci al servizio senza finire in catene, di dare con cuore sincero, ma non ingenuo, di domandare con umiltà ma non con stupidità e infantile superficialità…
Insomma, per dirla in un modo sintetico:
- se la legna brucia nel camino e la casa è calda e accogliente è perché qualcuno ha tagliato la legna, in giorni di sole e in giorni di tempesta
- se c’è la minestra sul fuoco e stai per rifocillarti con un bel piatto caldo, è perché qualcuno ha preparato gli ingredienti, raccolto le erbe, tagliato la verdura, e (di nuovo) acceso il fuoco, rimestando il tutto perché non attaccasse sul fondo…
Comprendi?
Avremo modo di tornare su tutto questo, perché questo è il luogo nel quale ci stiamo dirigendo, questo è il luogo dove stiamo andando, il luogo dell‘Essere Vivo e Vegeto, il luogo dell’Essere Autentico e Vero e abbiamo così tanto da imparare, da scoprire ed esplorare…
♣ Scopri le Terre di LilaV AR e i loro Tesori : Viaggio a LilaV AR – La Grande Avventura della Realizzazione del Sé ♣
Intanto,
qualcuno di noi ci è già arrivato,
qualcuno è lì da tempo,
qualcuno ci sta ancora pensando su,
ad ogni modo, proprio perché è un luogo così profondo, così segreto, così magico, così caldo, così misterioso, con chi ci andiamo?
Siamo partiti da questo e ci torniamo nella prossima email.
Nel frattempo, tu, , per queste feste, che certamente con più facilità ci daranno occasione di trovarci davvero tra boschi e foreste, in case con il camino, sotto pellicce d’orso o plaid di Tartan, a sorseggiare vino caldo o tè profumato, beh, continua a tenere aperta la domanda:
con chi andresti nel Bosco?
se ci sei già, è quella la persona con cui vorresti davvero esserci?
Usa al massimo le tue capacità le tue capacità immaginative e quelle di discernimento, sii brutalmente onesto, ed esplora fino in fondo i tuoi sogni più sfrenati, ma non farne una questione romantica!
Non è una questione emotiva.
È una questione esistenziale
È una questione archetipica
È una questione di nutrimento e vita vitale
È una questione di Senso…
Per ora, osserva e non ti preoccupare se non ti è ancora del tutto chiaro cosa tutto questo significhi.
Solo osserva:
a chi offri il tuo vin brulé,
a chi chiedi di andare fuori a spaccare la legna,
chi gira la zangola per fare il burro,
chi asciuga i piatti e spazza per terra…
non porre limiti, solo osserva come si tesse la tela,
lascia che sorgano da sole le immagini di questa Capanna, dentro e fuori, che ci siano persone, animali, oggetti o curiose creature…
e guarda,
guarda se la stanza interiore si scalda,
guarda se qualcosa in te si accende…
Ci sentiamo presto! 🎄💚🌸
