Andare nel Bosco

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Rispondere alla domanda "Chi sono io?" e scoprire ciò che sei veramente, è il punto.
Il viaggio verso la Realizzazione del Sé è uno dei più complessi che esistano e Essere accompagnati da qualcuno che ne conosce il territorio per esperienza diretta può fare la differenza.
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Partire per questo Viaggio verso la Realizzazione del Sé assomiglia a una di quelle avventure per luoghi lontani e inesplorati che sono il succo stesso di tutti i Viaggi fuori dall’Ordinario, proprio come quello che vivremo se risponderemo di “Sì” alla Chiamata del Sé.
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1. Andare nel Bosco, sì ma… da dov’è che arrivi? 🤔

Se vuoi andare nel Bosco, innanzitutto devi arrivarci!

Nell’email scorsa ti avevo promesso che avremmo parlato del “Bosco” e, come mio solito, comincio da Adamo ed Eva! 😂😅
Sì insomma, comincio forse un po’ da lontano, ma chi segue una Via Circumambulante (girovagare esplorativo) al posto di una Via Logica (dritta da A a B) sa che le premesse contano quanto il fulcro della faccenda e che la strada per arrivarci non è meno importante della meta.

Ti dico già che serviranno più email per affrontare il tema del “Bosco”, ma spero proprio che ti piacerà. Intanto, quindi, cominciamo.

Nel libro “Viaggio a LilaVAR” c’è un capitolo dedicato al “Bosco”

1. Se vuoi andare nel Bosco, innanzitutto devi arrivarci!

Può sembrare banale dirlo, ma non lo è, perché a un luogo – qualunque esso sia, o che sia (anche) reale, o invece (puramente) interiore – non ci arriviamo mai “dal nulla” e ogni ambiente che attraverseremo lungo la via non sarà mai neutro, né inutile, superfluo, insensato o sbagliato.

Intendo:

non puoi salire sulla cima di una Montagna se prima non ti porti alle sue pendici, magari attraversando colline, grandi pianure o boschi;
– non puoi raggiungere un’Isola, magari idilliaca, se prima non ti tuffi in mare tra onde e correnti.

Certo, come dicevamo la volta scorsa, oggi c’è gente che prende l’elicottero e si fa scaricare direttamente sul cucuzzolo di una Cima mozzafiato, o affitta una super-barca completa di Portatori e si fa depositare con i piedi perfettamente asciutti sulla riva tropicale di turno.

Ma, ti domando, è questo che vuoi?
Una meta senza viaggio?
Un risultato senza processo?
Una risposta senza domanda?


Un Post dai Social sul Blog:  La Maestria della Buone Domande


Ovviamente, siccome tu sei un (aspirante o già convinto) Viaggiatore di LilaVAR penso proprio che la tua risposta sia “No”. Tuttavia, vale la pena soffermarci un po’ su questo, perché i “Demoni delle Scappatoie” sono sempre in giro,  incredibilmente furbi e mirabilmente camuffati.


Creature di LilaVAR:  I Demoni del Dubbio, delle Conferme, delle Soluzioni Facili, della Follia…


Innanzitutto, serve essere ben consapevoli che queste attitudini da “elicottero e portatori” vanno molto di moda oggi e sono più diffuse di quanto non sembri, anche negli ambienti olistici, di crescita personale e spiritualità.

Personalmente, le trovo aride e anche piuttosto deprimenti; certamente, non sono né vitali, né portatrici di soddisfazione, figuriamoci di senso!

E, poi, se vogliamo essere sinceri, ti sembra davvero che la vita funzioni così?

Se (come sai) stiamo parlando metaforicamente, e i luoghi a cui arriviamo sono interiori, così come le Montagne, le Conche Desolate, i Precipizi sono esperienze e sono ciò che ci capita nella vita – compiti faticosi al limite del possibile, periodi così aridi che in confronto il Sahara è il Giardino dell’Eden… ecco, non è certo che ci sei arrivato dal nulla, dico bene?

Ci sei arrivato dal passo precedente, e da quello prima ancora, uno dopo l’altro, senza sconti, su su fino a un primo passo che, senza poterlo sapere allora, hai compiuto cinque anni fa, o dieci, o chissà quando e che ti voleva portare proprio qui, dove sei oggi, alle pendici di una Montagna Impossibile o sul fondo di una Conca Desolata

Comprendere questo, sentendolo davvero, vedendolo davvero è già un grande passo lungo la via della Pace – con noi stessi, il mondo e la vita… (ci torneremo).


Terre di LilaVAR:  Le Montagne dell’Impossibile, il Potenziale Grandioso e la Sfiducia Cosmica


Intanto è molto probabile che intorno a te ne vedrai tantissimi di quelli che “prendono l’elicottero” e che sono proprio quelli che poi un giorno si svegliano e “Aiuto! Disastro!” vivono qualche capitombolo “doloroso” o si accorgono di essere impantanati nella più inerte delle Paludi e, dell’una o dell’altra cosa, danno la colpa a Tizio e Caio, o al destino, a dio, al karma, ai poteri oscuri, al condizionamento, a un debito lasciato in eredità da chissà quale antenato, o a non so quale trauma e ferita da sanare…


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Se incontri uno di questi non-viaggiatori, da buona “eretica” innamorata delle verità esistenziali, lascia che ti suggerisca di chiedergli da dove viene:

– chiedigli cosa c’era prima del capitombolo o della Palude morta
– chiedigli se per caso ha preferito “prendere l’elicottero”
– chiedigli se ha pagato dei Portatori pur di tenere i piedi all’asciutto
– chiedigli se si rende conto (almeno) di aver scelto di vivere una vita del tutto addormentata, piena di Facili Scorciatoie, scuse, e tanta voglia di non vedere;

ma, soprattuto, chiedigli “dov’era” internamente intanto che stava arrivando su quella Cima, o Spiaggia, o Precipizio…

Sì, perché – tanto per essere diretti – quello che rende una vita priva di senso, vuota, insoddisfacente, triste o misera è proprio questo:

  • evitare la salita che serve percorrere per arrivare fino in cima
  • farsi portare in braccio invece che nuotare nel fiume, gambata dopo gambata
  • cercare una facile scorciatoia per accorciare i tempi e evitare gli ostacoli
  • cavalcare la prima soluzione (rapida) che troviamo per poter tornare subito nel caldo (e imprigionante) abbraccio di un rassicurante: “Va tutto bene!”, “Ok, risolto”, “Per fortuna è passato”…

insomma:
una meta senza viaggio,
un risultato senza processo,
una risposta senza domanda

(come se, davanti a ciò che la vita ti porta, tu potessi barare!🤦‍♀️)


Terre di LilaVAR:  Il Bivio delle Scappatoie e la Responsabilità


Naturalmente, non è un problema di “colpa” – niente di più lontano dalla Visione di LilaVAR, ma questo credo tu lo sappia già bene; non c’è colpa nell’inconscietà e neanche negli “abbagli” che prendiamo sperando di toglierci di dosso le cose difficili o pesanti, ma certamente può esserci Responsabilità, per te, per la tua vita, per ciò che stai attraversando

– anche quando è scomodo e non ci piace
– anche quando dura da una vita e sembra non finire mai
– anche quando stiamo remando contro corrente da così tanto tempo che non riusciamo più a credere che esista una cosa che si chiama vento in poppa

Uffa, che barba!
Sì. Lo so. E non hai idea quanto! 🙃

Ma, come dicevamo l’altra volta, è tutto un gioco di andare, tornare, spostarsi o rimanere lì… e rimanere lì… e rimanere lì… q.b.

Quello del “restare con quello che c’è” è uno dei Poteri che i Viaggiatori di LilaVAR sviluppano quando attraversano le Distese Grigie (che bel nome invitante, vero?! 😅)

Guarda caso, però, è proprio in fondo a esse che si trova uno dei primi Boschetti in cui siamo invitati a entrare: il Boschetto Naturale, con al centro una bella Capanna Succulenta  😋 Slurp!

Ma di ciò che succede lì, ne parliamo la prossima volta.
Intanto, a prestissimo! 💚🐾 


I Territori di LilaVAR - Il Boschetto Naturale

“Andate nel Bosco,
andate… o nulla mai accadrà”
Clarissa Pinkola Estés

 
Claudia Lila Marga
𝑉𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎 𝐿𝑖𝑙𝑎𝑉𝐴𝑅 – 𝐿𝑎 𝐺𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝐴𝑣𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑒́
Su Amazon. Scopri di più: https://tinyurl.com/5n7fhu53

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