La Natura Selvaggia è una Dimensione dell’Essere
Chi mi conosce da vicino sa bene quanto ami la Natura Selvaggia, quella Natura che spesso associamo a foreste senza fine, giungle intricate, leoni che sferrano il loro fulmineo attacco e gazzelle che scappano a più non posso, ma anche grandi distese di nulla – ghiacciai, deserti, oceani, montagne, pianure – luoghi dove nessuno ha mai messo piede e dove l’ignoto, l’imprevedibile e la sorpresa sono ancora una possibilità concreta.
Ecco, l’invito che ti faccio è di pensare a questi luoghi come “luoghi interni” di te, come metafore della tua esperienza di vita, della Grande Avventura Esistenziale che è questa cosa che chiamiamo vivere.
Ma perché ti parlo della Natura Selvaggia?
Perché come Ricercatori del Sé, come Viaggiatori delle Terre della Coscienza di Sé, questi sono i Territori che siamo chiamati a esplorare, proprio come quei Primi Esploratori che secoli o millenni fa, si sono messi in Viaggio, spinti da chissà quale esigenza: la fame, trovare un luogo sicuro, nuove risorse, altri Umani?
Chi lo sa! Probabilmente tutto questo e anche altro. Ma il punto è: non ti sembra che sia esattamente la stessa cosa che spinge te ora?
Sì, perché, dimmi: cosa ti muove nella tua vita?
- la fame – di cibo, di nutrimento interiore, di affetto, di senso, di novità…?
- il bisogno di qualcosa che ti manca e che senti importante in questo frangente della tua esperienza di Umano?
- o magari è solo la curiosità della scoperta?
- o la necessità di trovare luoghi sicuri dove insediare la tua casa?
- o terreni fertili dove far crescere i tuoi semi
- un rifugio dove riposare per un po’ dopo una lunga marcia, dopo periodi di ripide salite e grandi discese, o lotte strenue davanti a ostacoli impossibili…
- o forse sei spinto dal desiderio di trovare nuove risorse – di te: i tuoi talenti, il tuo potenziale – o dall’ambiente: qualità che non hai, ma che puoi acquisire, supporto, completamento, collaborazione…
- o, chissà, semplicemente vorresti incontrare altri Umani e sapere come sta andando lì questa pazza esperienza che è la vita, o magari condividere questa o quella conoscenza, o la tua nuova ultima grandiosa scoperta o, ancora, semplicemente, sederti intorno a un fuoco – o davanti a una tazza di caffè – a darsi un po’ di calore reciproco, quel nutrirsi gli uni gli altri che accade solo stando lì, e parlando, e ascoltando…
Ecco, se sei d’accordo con me, allora forse sei pronto a renderti conto che la Natura Selvaggia e l’istinto a mettersi in Viaggio verso certe Terre è molto più una Dimensione dell’Essere che non un luogo fisico (come spiego nel mio libro).
La Natura Selvaggia è una Dimensione Esistenziale, ovvero una dimensione in cui fai un’esperienza diretta delle cose (esteriori e interiori) intanto che la vita diventa quel bizzarro, caotico, faticoso ma anche straordinario scenario in cui sperimentare chi sei e cosa sei, nella tua natura più vera, unica, autentica e differenziata,
attraversando in prima persona ciò che accade, sbagliando, sperimentando, riprovando, trovando soluzioni nuove a problemi vecchi o reinventando la ruota (che male c’è, se è una ruota quella che ti serve in quel momento?!) e traendo le tue uniche, specialissime e vere conclusioni sul Senso della (tua) vita, il suo valore, dando anche il tuo piccolo insostituibile contributo a quel vasto, variegato e infinto Campo di Coscienza che siamo e che tutto è.
Perché è per questo che viaggiamo, per questo compiamo questi Viaggi Esistenziali, come quello attraverso le Terre Selvagge di LilaVAR, via via recuperando Tesori preziosi, Poteri dimenticati, Verità sepolte o ancora mai scoperte,
e ritrovando quella Saggezza Naturale che tanto abbiamo perduto a vantaggio della logica, della razionalità, dei Saperi Codificati, delle Autorità Esterne, delle Ricette Pronte e delle Risposte preconfezionate,
- una Saggezza Naturale che può riportarci a Casa, la Casa dell’Essere, la Casa del Sé,
- una Saggezza Naturale che è spesso la nostra Bussola, il nostro Sestante, l’unico strumento che abbiamo per capire se e quando e come ha senso andare a destra o a sinistra, prendere quella direzione nella vita, fare quella scelta, dire Sì o dire No a quella proposta o a quella persona, o capire se finalmente è arrivato il momento di lasciare Paludi Fangose e Labirinti Inutili, dirigendoci verso Nuove Terre e nuove esperienze – non un attimo prima e non un attimo dopo.
Che sogno questo senso di “tempismo perfetto”, non è vero?!
Già. Anche per questo amo la Saggezza Naturale (e la Natura Selvaggia), perché una delle sue caratteristiche fondamentali è quella di essere molto, molto concreta.
- perché non puoi risolvere il problema della pancia vuota e dei morsi della fame “in teoria”, capendo come funziona la sazietà o immaginando quanto ti sentiresti pieno se avessi di fronte un succulento pollo arrosto…
- perché se hai freddo, hai freddo e sapere tutto sulla ragione per cui d’inverno la temperatura cala non ti farà sentire quel calore di cui hai così tanto bisogno, in quel momento, proprio lì, dove sei, non dopo, non forse, non se, ma qui, ora…
Comprendi?
Ecco.
Dietro quello stupendo senso di “tempismo perfetto” (e di essere al posto giusto nel momento giusto) ci sono un sacco di piccole grandi conoscenze e poteri, mascherati da magia e mistero, ma che invece non sono nulla di arcano, bensì, qualcosa che ci appartiene profondamente, come Umani e che si tratta solo di scoprire, recuperare, coltivare.
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Il RITMO e la CICLICITÀ
Uno dei modi in cui la Saggezza Naturale (e la Natura Selvaggia) si esprime è proprio attraverso il RITMO – con il suo andamento pulsato – e le CICLICITÀ – con il loro andamento continuo per fasi fluide di inizio-durata-fine-inizio.
Ma sono anche due Poteri che molti Viaggiatori hanno dimenticato, ormai totalmente adattati ai Ritmi Meccanici, frenetici e standardizzati dei Mondi Automatizzati, tutti efficacia, efficienza e nessuna anomalia,
- dove la “durata” è spesso sinonimo di stagnante, obsoleto, monotono…
- dove tutto comincia e finisce in un attimo, in una rincorsa strenua del sempre nuovo…
- dove tutto si muove a rotta di collo, senza pause, senza “vuoti”, senza “stasi”, senza potersi fermare mai, nemmeno per riprendere fiato, figuriamoci per lasciar sedimentare, o per “pensarci un po’ su”…
- e dove si vive talmente aggrappati all’idea di controllare la vita che qualunque cosa sia vagamente simile a una “fine“, a una “morte” è diventata una tragedia, un tabù, un nemico da combattere o una tendenza da vincere, a tutti i costi…
Invece,
come Viaggiatori delle Terre della Coscienza di Sé alla scoperta della nostra Vera Natura e del Senso della Vita, il Ritmo (l’energia maschile pulsante) e la Ciclicità (l’energia femminile circolare) sono due Poteri Esistenziali fondamentali da riscoprire se vogliamo che questo Viaggio ci porti a vivere una vita di senso, autentica, totale, piena, appagante.
Ammetto, che, personalmente, non sono mai riuscita a tradire, né l’uno, né l’altro. Istintivamente, mi era impossibile non onorare entrambi. Suona figo, vero?!
Già. Solo che in un mondo omogeneizzato e automatizzato, all’inizio del mio cammino, tantissimi anni fa, è stato proprio uno degli aspetti più complicati da far quadrare e ha comportato spesso scelte drastiche e scomode, sguardi interrogativi e sgomenti di chi non capiva perché non potessi restare, continuare, adattarmi, conformarmi a questo o quel ritmo/ciclicità stabilito da qualcosa che non fosse il mio Essere profondo – orari di lavoro standard e sempre uguali, posto fisso per tempi almeno mediamente lunghi, stessa città, stesse amicizie, stessi luoghi, un solo progetto da coltivare e da far crescere…
“C’è chi in una vita costruisce una sola casa da 5 piani, io ne costruisco tante da 1 piano – rispondevo, ma, indovina?, non andava meglio, non venivo compresa di più, figuriamoci accompagnata, figuriamoci supportata…
Ora non sto qui a dilungarmi su quali sono state le conseguenze di tutto questo, e quali soluzioni ho trovato via via, per non cedere ai contratti capestro dell’omogenizzazione, (che è parte di ciò che condivido con chi Viaggia con me attraverso LilaVAR)
perché, ora, il punto da cogliere bene è che la Natura Selvaggia Esistenziale – e la Saggezza Naturale – non si può addomesticare, come scopre ben presto ogni sincero e coraggioso Viaggiatore delle Terre della Coscienza di Sé, o non sarebbe Natura Selvaggia – dico bene?
la Natura Selvaggia Esistenziale – e la Saggezza Naturale – non possono piegarsi alla logica, alla razionalità, alle cose che devono quadrare, alle cose che “sulla carta” (in teoria) funzionano, solo che…
La Natura Selvaggia va lasciata libera di essere ciò che è, riconosciuta, onorata, rispettata, accolta, perché è così che la profonda Saggezza Esistenziale che porta con sé diventerà una risorsa, accessibile, per tutte le volte che ci troveremo a un Bivio o in una situazione difficile o conflittuale o davanti a qualche Ostacolo insormontabile o prigionieri di chissà quale Demone…
Ed è da questo tipo di riconoscimenti interiori – insisto: esistenziali – che dobbiamo partire se vogliamo vivere una Vita Autentica, altrimenti tutti i discorsi sulla Libertà dal Condizionamento, fino alla Liberazione Suprema del tuo mito spirituale preferito saranno soltanto una fantasia, un ideale a cui aspirare, ma non si tradurrano in una concreta dimensione nella quale Essere Te, fiorire per ciò che sei, realizzare il tuo pieno Potenziale o comunque tu voglia chiamare quella dimensione di totalità, pienezza e pace per cui decidi di metterti in Cammino.
Ad ogni modo, ora, per comprendere meglio cosa significa vivere guidati dalla Saggezza Naturale dobbiamo cominciare ad addentrarci in questi due Poteri Esistenziali: il Potere del Ritmo e il Potere della Ciclicità.
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👉 2° Parte – IL RITMO: il Tamburo della Vita e la Pulsazione del Senso
👉 3° Parte – La CICLICITÀ: Vita-Morte-Vita, Inizio-durata-fine-inizio
(Coming Soon: per restare aggiornato sull’uscita, iscriviti al mio Canale Telegram)
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Se vuoi che ti accompagni in questo processo di riscoperta della Saggezza Naturale, del Potere del Ritmo e della Ciclicità, ti aspetto a LilaVAR… 💚
Partire per LilaVAR e compiere il Viaggio dall’Io al Sé significa anche sviluppare Poteri e farsi accompagnare da Principi, via via che ci addentriamo nelle Terre della Coscienza di Sé.
Principi e Poteri sono due importanti “alleati” di ogni esperienza esistenziale, per affrontare sfide, ostacoli, prove e insidie, per arricchire la comprensione di noi stessi e del Viaggio che stiamo facendo, per viverlo come una Grande Avventura e non come un Destino Avverso, un Cataclisma, o un Compito Insormontabile, ma nemmeno come una mera gita di svago o un superficiale fuga detox intanto che la vita quotidiana ci annoia, ci spegne e si fa sempre più stretta.
Dei Principi parlo spesso (per es. qui, o qui) anche dei Poteri parlo ampiamente, soprattutto nel Libro e nella Newsletter.
In questa Lettera stiamo approfondendo aspetti della Natura Selvaggia e della Saggezza Naturale che la maggior parte di noi ha dimenticato o non sa di possedere, e che risiede nella Dimensione dell’Essere che andiamo ricoprendo quale casa e luogo del Vero Sé e della nostra natura più autentica.
Per saperne di più, puoi:
- cominciare leggendo il Libro “Viaggio a LilaVAR”,
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- fissare un incontro gratuito con me per un Percorso Individuale
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