“Va tutto bene”… o forse no 
Nelle Contrade Meccaniche ci confrontiamo con un bel po’ di Trappole, ma ce n’è una che mi piace particolarmente; noi di LilaVAR la chiamiamo la Trappola del “Va tutto bene”.
Nel libro “Viaggio a LilaVAR”, ti accompagno a riconoscere cosa significa e come si manifesta, ma intanto ti lascio uno spunto tratto dal testo:
[…] quando arriva uno scossone e ciò che fino a quel momento hai creduto valido, sensato, vero, improvvisamente ti suona falso, assurdo, finto, il Sé sta chiamando.
Per prima cosa, niente panico, né grandi propositi per gesta eroiche, né partire in quarta per estirpare alla radice chissà quale dolore, trauma, ferita, problema o inadeguatezza credi ci sia alla base.
La prima cosa da fare è semplicemente esserne coscienti; essere coscienti significa innanzitutto riconoscere il segnale, un segnale che sta dicendo che è arrivato il momento di cominciare un altro gioco: solo ammettilo, riconoscilo e tienti pronto a “partire”
non sai come accadrà questo “mettersi in moto delle cose”, né puoi conoscere in anticipo il Gioco che sei invitato a giocare, ma certamente ti sei appena guadagnato la prima occasione per provare sul campo la potenza di ARDiSeD, la Bacchetta Magica del Cambiamento, il cui potere si accende proprio a partire da quella cosa scomoda che si chiama “ammettere” (ci ritorneremo).
Intanto, ti aspetto a LilaVAR! 🐾💚
______