Sì, perché il Bosco è una Soglia,
o meglio, il Bosco si trova su una Soglia,
anzi, il Bosco si trova un pizzico oltre quella Soglia a cui arrivi, grazie a tutti i passi che, consapevolmente o no, hai compiuto proprio per giungere fino a lì.
E ora puoi andare al di là – se vuoi.
Sì perché le Soglie a cui arriviamo nella vita, sono inviti, non certamente obblighi, e certamente non sono tutte uguali:
- a volte sono Frontiere, proprio come quella del Boschetto Naturale al confine delle Distese Grigie di cui parlavamo la volta scorsa, e come quelle che la Biologia chiama Ambienti di Transizione (la riva tra mare e sabbia, il bordo dello stagno tra acqua e terra…)
- a volte, sono Ponti – di pietra, di legno e corde, solidi o traballanti, affacciati su uno strapiombo o solo piatte passerelle per non infangarsi le scarpe…
- a volte sono Fossati nelle cui acque tumultuose nuotano famelici coccodrilli
- a volte sono Confini, diciamo Mura, diciamo Barriere, diciamo Limiti (superabili o invalicabili, contenitivi o restrittivi…)
Ecco, quando i luoghi che stiamo esplorando sono quelli interiori e archetipici, gli “Attraversamenti” non sono mai meri passaggi, semplici transiti da un qui a un là, bensì veri e propri vissuti di senso, con il loro carico di paure, rischi, sogni, entusiasmo, fantasie e cruda realtà.
Per questo è tanto importante domandarci davanti a quale tipo di Soglia ci troviamo in un particolare momento della nostra vita, e sta a noi riconoscere che tipo di Invito la Vita ci sta portando con quella Soglia (come al solito 😅),
perché no, non esiste un Manuale delle Soglie e delle Frontiere uguale per tutti; ognuno si confronta con i propri Muri invalicabili, e ciò che per me è un Muro, per te, chissà, è un Ponte.
♣ Se vuoi qualche spunto per approfondire il tema delle Soglie e delle Frontiere, puoi cominciare da qui: Fai pace con il Condizionamento ♣
Per essere ancora più precisi, quindi, ciò che innanzitutto ha senso domandarci quando siamo su una Soglia, non è tanto se vogliamo andare nel Bosco, ma se vogliamo superarla quella Soglia, fare quel passo – giusto un passo, appena un po’ più in là… qualunque cosa ci sia al di là, Bosco o no.
E te lo dico perché con questo andiamo a sfatare un altro dei ritriti stereotipi della Psicologia Pop e del Life Coaching, ovvero la tanto citata (e bistrattata) “Zona di Comfort”.
E lo facciamo perché ciò che stiamo cercando di sviluppare è una Saggezza Esistenziale che ci permetta di vivere una Vita di Senso, autentica, piena, soddisfacente, totale,
non una vita di successo definita da chissà chi, una vita perfetta tutta cieli rosa e nessuna difficoltà, una vita funzionale organizzata a tavolino, fatta di risposte preconfezionate, di protocolli e ricette pronte per la felicità, di promesse di paradisi artificiali, di stati mistici strabilianti ma del tutto separati dalla quotidianità…
Io la chiamo Saggezza Esistenziale o Saggezza Naturale e ha proprio a che fare con il Bosco (ci arriviamo, giuro!)
♣ Ecco una “Lettera Aperta ai Viaggiatori di LilaVAR” per prendere confidenza con la Saggezza Naturale e i Poteri Esistenziali ♣
Il punto è che le varie correnti della Psicologia Pop o del Coaching raramente (diciamo mai) tengono conto della dimensione archetipica della vita e dell’esperienza, anche la più banale.
Di solito, ne fanno una questione puramente cognitiva, di schemi comportamentali e di reazioni emotive, tutti elementi piuttosto superficiali, da Robottini programmati, che poco hanno a che fare con la profondità dell’Essere che siamo.
Sì, perché perfino andare al lavoro nei mondi meccanici di Città degli Automi è una dimensione archetipica, se ne sei consapevole.
Perfino stare sulla Ruota Impazzita è una dimensione archetipica, se ne sei consapevole…
Insomma, la dimensione di “senso” non sta nelle cose che fai e che vivi, ma in come le vivi, se ne sei cosciente e fino a che punto ne sei cosciente.
Da che “luogo di te” vivi la Vita? – ci chiediamo qui a LilaVAR… (ci torneremo)
♣ Per scoprire di più su Città degli Automi o la Ruota Impazzita e altri “luoghi” leggi il libro: “Viaggio a LilaVAR” ♣
Ecco, se tutto questo ti risuona, allora sarai d’accordo con me se diciamo che superare una Soglia o no, non ha niente, ma proprio niente a che fare con la Zona di Comfort,
perché tu, al netto delle tue caratteristiche più ardite o più conservative, non sei uno sciocco, imbranato, fifone, pigro esserucolo, refrattario e resistente a qualunque crescita o stimolo, come un eterno cucciolo che ucciderebbe pur di non uscire dall’uovo… (checché i Mondi Meccanici e le interpretazioni basate sulla Mente Programmata ti vogliano far credere).
Tu sei un Umano naturalmente dotato di Coraggio,
un mucchio di Risorse,
un naturale desiderio di Esplorazione,
un grande amore per la Scoperta,
un sacco di passione per l’Esperienza…
o, in caso contrario, saresti… morto!
Concordi?!
Certo, ciascuno di noi possiede una propria e unica miscela di questi ingredienti – un po’ più di questo e un po’ meno di quello – ma li possiedi tutti perché sei un Essere Vivente, un Essere Naturale – come tutte le altre Specie Biologiche caratterizzate proprio dalla spinta alla crescita, allo sviluppo, all’espansione, alla migrazione, all’esplorazione del nuovo e a quella cosa miracolosa che accade da miliardi di anni e che chiamiamo evoluzione, proprio lì su una qualche Frontiera, su una Soglia, la tua, magari, proprio dove sei adesso…
♣ Per approfondire il tema della “mente programmata” leggi qui: Le “Ricette in 10 mosse” funzionano?
Per sfatare altri Miti Spirituali e chiarirci su cosa significa Evoluzione, puoi leggere qui: Da 1 a 10, quanto sei evoluto?♣
Certo, la Saggezza Naturale insegna anche che non puoi fare il passo più lungo della gamba, che non puoi superare ostacoli da Leone se sei una Formica, e che una Formica non deve saltare 10 metri in una volta, come fa il Leone (e se non lo fa è perché è bloccata nella paura e nella Zona di Comfort)…
Comunque, sì, a volte, nel tuo mondo di Formica fai cose degne di un Leone (ma sei pur sempre una Formica)
e, sì, a volte salti, in modo perfino sconsiderato, anche se sai che le probabilità di farcela sono ridotte a un nulla… ma quando ti trovi in quelle situazioni estreme è perché ci sei arrivato – dico bene?
Ricordi quello che dicevamo l’altra volta?
Ci arriviamo a certi luoghi, ci arriviamo a certe Soglie, cammina, cammina, un passo dopo l’altro… e se ci sei arrivato allora, chissà, ci sta rischiare quel salto, anche se sembra molto al di là della tua portata.
Di solito, in situazioni come quelle
- davanti a quel Precipizio – che chissà se riesci a superare
- davanti a quel Ponte traballante – che solo a vederlo hai già le vertigini
- davanti a quella Soglia – che sai bene che, se la superi, niente sarà mai più come prima
- davanti a quella Frontiera – che di solito ti invita a un tale lavorio di continuo adattamento che in confronto il pesce che si è fatto spuntare le zampe da rana era un pivello…
ecco, in situazioni come quelle, non è che ti frega granché del “comfort”, perché nel comfort probabilmente non ci sei già da un pezzo, o non saresti lì, sulla Soglia, sulla Frontiera evolutiva, davanti al Fossato di Coccodrilli, ai piedi della Grande Barriera o pronto ad attraversate quel Ponte Tibetano sfasciato e penzolante sullo strapiombo… (fatto, giuro! 😅)
Quindi, ora che sei lì dove sei, su quella Soglia, mentre dall’altra parte, chissà, si vede un bel Boschetto – bello rigoglioso, però bello fitto, e chissà cosa c’è là dentro, e chissà per dove si va, attraversandolo, e chissà se ce la faccio e chissà se mi perdo…
ecco, quello è il momento in cui sfoderare il tuo bel Potere di Onestà e comprendere, innanzitutto, se è il momento di superare quella Soglia, oppure no.
Se non è il momento aspetta – solo sii onesto
Se è il momento, allora vai, non tergiversare – ma sii onesto.
Perché è questo che la Soglia ti porta (tra le altre cose): un invito di Onestà, sapendo che sei dotato di tanto Coraggio e quanta Cautela ti servono per vivere una Vita di Senso, non una vita da Leone, se sei una Formica, e non una vita da Formica se sei un Leone…
Ma tu sai, quanto Senso c’è, quanto ti nutre rimanere al di qua
e sai quanto Senso c’è, quanto ti nutre andare al di là
perché è un Sapere Esistenziale, ed è totalmente naturale.
Però lo so, a volte, pensiamo di non saperlo, pensiamo di aver perduto questa Saggezza Naturale, o perfino di non averla mai avuta, o di non sapere minimamente cosa sia, e tanto meno pensi di sapere se la tua è un’Esperienza di Vita da Formica o da Leone…
In tal caso, beh, siamo qui per questo, no?!
e per questo, andiamo nel Bosco! 🌳🌳🌳
P.S.
Pensa come sarebbe se scoprissi di star sperimentando l’esperienza di vita del Coccodrillo in fondo al Fossato, in goloso agguato ad aspettare il prossimo Umano ingenuo che non ha ancora capito un accidenti su che tipo di Esperienza siano certe Soglie 😂😂😂
♣ I Poteri Esistenziali: il Potere di Onestà: Vedere con gli Occhi del Cuore ♣.

“Andate nel Bosco,
andate… o nulla mai accadrà”
Clarissa Pinkola Estés