Andare nel Bosco

Scopri la Serie completa
👇
5
La Newsletter di LilaVAR
Iscriviti alla Newsletter
Testata Newsletter - LilaVAR
Scopri di più su LilaVAR
Scegli un Percorso Individuale

Rispondere alla domanda "Chi sono io?" e scoprire ciò che sei veramente, è il punto.
Il viaggio verso la Realizzazione del Sé è uno dei più complessi che esistano e Essere accompagnati da qualcuno che ne conosce il territorio per esperienza diretta può fare la differenza.
Coaching
Scopri il Libro
Partire per questo Viaggio verso la Realizzazione del Sé assomiglia a una di quelle avventure per luoghi lontani e inesplorati che sono il succo stesso di tutti i Viaggi fuori dall’Ordinario, proprio come quello che vivremo se risponderemo di “Sì” alla Chiamata del Sé.
Libro
Seguimi
5

5. Chi sono io? Chi sei tu? e… le relazioni

Cambiare il "Livello di Gioco" per vivere relazioni che ci arricchiscano davvero

Quando ti domandi “Chi è l’altro?”, “Chi sei tu?”, ciò che ti stai domandando, sotto sotto, è “Chi sono io?”, dico bene?

Ecco, allora, caro Viaggiatore/Viaggiatrice delle Terre della Coscienza di Sé, caro frequentatore/frequentatrice di Boschi, lascia che ti inviti a lasciar andare la visione romantica delle relazioni per aprirti alla loro portata archetipica e dimmi, tu chi portersti nel Bosco con te?

Nel libro “Viaggio a LilaVAR” c’è un capitolo dedicato al “Bosco”

La volta scorsa avevamo cominciato ad accennare al tema del “Matrimonio nel Bosco” come Unione degli Opposti e come incontro tra il nostro maschile e femminile interno.

Però, per poter proseguire con la nostra esplorazione del Bosco, oggi dobbiamo soffermarci su una questione attorno a cui si snoda (dovremmo dire, si annoda) una matassa davvero complicata che tanto spazio occupa nella vita della maggior parte delle persone…

insomma, oggi, dobbiamo parlare di… relazioni 😅

Sono sincera, non mi è mai piaciuto molto scrivere di relazioni perché sono un po’ un “falso problema”, ma questa volta serve focalizzare un paio di aspetti che è bene avere chiari o lungo il nostro Viaggio alla scoperta di chi siamo veramente, rischiamo di cadere in gigantesche trappole, gremite, oltretutto, perché ci cadono davvero in tantissimi, Viaggiatori esperti compresi (anzi, loro più di tutti, perché quando il gioco si fa duro… pochi rimangono a giocare!)

Ma andiamo dritti al nocciolo.

I tre quarti dei “problemi di relazione” vengono dal fatto che:

  1. non sai chi sei tu
  2. volente o nolente, spesso inconsciamente, passi il tempo a proiettare sull’altro tutto e il contrario di tutto.

Non possiamo entrare nei dettagli di questo, ora, il punto è però almeno rendersi conto di questi due fatti e, chissà, mettersi lì:

  1. a domandarti chi sei davvero
  2. a capire che esiste questo meccanismo della proiezione, che è praticamente inevitabile, ma che più conosci te stesso, più sei consapevole e cosciente di te, più le proiezioni si assottigliano e dal guardare l’altro attraverso un muro passerai a guardarlo attraverso un velo…

Per approfondire: Conoscenza, Consapevolezza, Coscienza di Sé: sono sinonimi?


“Attraverso un muro, Cla?!… Ma che dici, se c’è un muro come faccio a vedere l’altro?”.

Ecco, appunto.
Te lo domando anch’io. (E vale anche per il velo!)

Eppure è questo quello che succede e per molti Viaggiatori, anche esperti, è dura ammettere le proiezioni;

  • in parte, perché non tutti gli approcci ne parlano – alcuni tra quelli più spirituali proprio le ignorano e molti di quelli psicologici le trattano in modo superficiale e ne fanno qualcosa di sbagliato da risolvere (tanto per cambiare) o un mero schemino comportamentale di stampo emotivo-cognitivo (come se bastasse questo per chiudere la faccenda!)
  • in parte, perché le proiezioni “si muovono con te” e via via che vai in profondità nella conoscenza di te e di te in relazione con il mondo (quindi, gli altri), anch’esse cambiano, si fanno più sottili, più sfuggenti, più difficili da rilevare e ti invitano a scendere talmente tanto in profondità che l’enormità di confrontarsi con ciò che incontri, nell’altro, attraverso l’altro, è così spaventosa (e insostenibile) che la relazione spesso si tronca!

Per inciso, arrivare a vedere l’altro davvero per quello che è, invece, è una questione tanto avanzata da essere affrontata solo una volta giunti all’Isola della Saggezza, lungo la Via del Ritorno, quindi, per ora non ce ne occupiamo.


 Uno dei rari articoli che ho scritto sulle Relazioni : Fallimento e Amore: quale verità ci stiamo portando ogni volta che una relazione finisce?


Guarda un po’, invece, è proprio conoscendo e affrontando il tema proiettivo (come funziona, a cosa ci invita, come gestirlo) che si ha la possibilità di instaurare relazioni autentiche ma, occhio all’ingenuità di credere che “più autentiche” significhi più semplici, o più felici, o meno proiettive!

e occhio alla tentazione di pensare che la proiezione esista solo nelle relazioni difficili, conflittuali, tossiche, non ricambiate, o fallimentari; anche quelle buone e belle e “riuscite” sono per buonissima parte proiettive!

Ma – indovina? – qual è la caratteristica fondamentale che fa sì che ci sia la possibilità di instaurare una relazione autentica?

Se hai risposto:

  • sapere chi sono
  • conoscere me stesso e scoprire la mia vera natura
  • praticare la consapevolezza di sé e essere cosciente di sé

sei sulla strada giusta… una strada che in un modo o nell’altro ci porta alla ben nota Domanda Primaria, che qui a LilaVAR ci sta tanto a cuore, e che è il motore di tutto: “Chi sono io?”


Leggi  “Viaggio a LilaV AR – La Grande Avventura della Realizzazione del Sé


Sì, perché, in caso te lo stessi chiedendo, anche quando ti domandi “Chi è l’altro?”, “Chi sei tu?”, ciò che ti stai domandando, sotto sotto, è “Chi sono io?”, solo che lo fai attraverso l’esterno, attraverso uno sguardo verso fuori, piuttosto che uno sguardo verso dentro e tanto vale esserne consapevoli, mettendosi l’animo in pace: per lungo tempo, l’altro non esiste affatto e per di più nemmeno te ne rendi conto!

È un’affermazione forte, lo so, e so che andrebbe approfondita meglio, intanto però procediamo con il nostro tema del Bosco e della domanda che è lì che aleggia nell’aria da un po’, ricordi?

Chi porteresti nel Bosco con te? – ci siamo chiesti un paio di email fa.

Che tu abbia provato o no a sondare questo aspetto in queste settimane, ormai siamo pronti per riconoscere onestamente che ciò che di solito facciamo è portare nel Bosco qualcuno sulla base di un bel meccanismo proiettivo.

E, in verità, funziona pure alla grande! Ahimè e per fortuna, perché, anche se non è obbligatorio, ci piace tanto imparare attraverso fallimenti, errori, sofferenza e cose che fanno male; ma, se non altro, questo ci costringerà a tornare a noi stessi e domandarci:

Chi sono io (quindi, allora)?

 


Esiste una “via” verso la Realizzazione del Sé che non sia una via attraverso la sofferenza? 


 

Tuttavia, i Boschi sono luoghi davvero magici e c’è anche un’altra possibilità, una strada che ti invito a esplorare e provare a percorrere.

Nel Bosco, a volte, ci finiamo perché seguiamo qualcuno e, ad essere sinceri, non ce n’eravamo nemmeno resi conto che era lì che stavamo andando con quel qualcuno.

Ma se stiamo attenti, se abbiamo cominciato a essere frequentatori partecipi (se non proprio coscienti) del Bosco potremmo essere pronti a vedere che, a volte, proprio quando meno ce lo aspettiamo, finisce che quell’amico che non chiamiamo mai, o che vediamo solo per guardare insieme la partita, o quel tizio che incontriamo per caso sul tram o a pranzo al bar dell’ufficio è una delle “voci” del nostro Bosco.

Ops! Com’è che ce lo ritroviamo lì?

Ci impieghiamo un po’ a capirlo, di solito, eppure se siamo vigili, ecco che… com’è che ci parla e noi parliamo a lui e ci capiamo, e qualcosa di profondo si muove?

Non dubito che ti sia successo almeno una volta nella vita (magari non capendo esattamente di cosa si trattasse), ma se ancora non ti è successo ti invito ad apriti a che possa accadere per scoprire quanto oro c’è in certi filoni profondi, anche se forse mai vedranno la luce (e la forma) del giorno.

Ecco, allora, caro Viaggiatore/Viaggiatrice delle Terre della Coscienza di Sé, caro frequentatore/frequentatrice di Boschi, lascia che ti inviti a lasciar andare la visione romantica delle relazioni per aprirti alla loro portata archetipica; il romanticismo è solo uno dei possibili ingredienti, spesso quello che si fa notare di più, ma anche il meno importante.

Se la volta scorsa, hai pensato che nel Bosco ci volevi portare il tuo più caro amico, o il fidanzato di sempre, o quello per cui ti sei preso una scuffia tremenda, o il compagno, quello che nella vita quotidiana pensiamo sia il più adatto a noi, “quello giusto”, o tuo marito/moglie, o il primo grande amore di quando andavi a scuola, ora sai che chiunque può fare capolino da dietro un cespuglio e lì sta il succo.

Non sarà per forza un grande amore, una storia passionale, una relazione solida, l’incontro magico o chissà cos’altro sogniamo… no, no, continuerà a trattarsi “solo” di comparse, con cui continueremo a condividere solo il tram la mattina, o la birra durante la partita e il caffè al bar dell’ufficio, eppure…

eppure il nostro fuoco si accenderà, laggiù nella Capanna dentro il Bosco, e la legna verrà tagliata, e la minestra cuocerà sul fuoco… dietro quella birra occasionale, in quei soli cinque minuti di tram…

Comprendi?

Ecco, allora, se puoi aprirti a questa possibilità, se puoi cambiare “livello di gioco” sapendo che c’è una dimensione archetipica viva e pulsante da cui far fiorire la vita, allora forse sarai disposto a guardare negli occhi le persone che incontrerai domandandoti sempre:

  • le porteresti nel Bosco con te?
  • ti stanno portando nel Bosco?

…non dubito nemmeno lontanamente della ricchezza che porterà!


I Territori di LilaVAR - Il Boschetto Naturale

“Andate nel Bosco,
andate… o nulla mai accadrà”
Clarissa Pinkola Estés

 
Claudia Lila Marga
𝑉𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎 𝐿𝑖𝑙𝑎𝑉𝐴𝑅 – 𝐿𝑎 𝐺𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝐴𝑣𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑒́
Su Amazon. Scopri di più: https://tinyurl.com/5n7fhu53

1
2
3
4
5
6
7
Torna alla serie completa

Scopri le

Lettere Aperte ai Viaggiatori di LilaVAR

Scopri il Blog

Lila Marga
"Qual era la domanda?"
Vivere sulla soglia tra i mondi
categorie del Blog