Andare nel Bosco

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Rispondere alla domanda "Chi sono io?" e scoprire ciò che sei veramente, è il punto.
Il viaggio verso la Realizzazione del Sé è uno dei più complessi che esistano e Essere accompagnati da qualcuno che ne conosce il territorio per esperienza diretta può fare la differenza.
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Partire per questo Viaggio verso la Realizzazione del Sé assomiglia a una di quelle avventure per luoghi lontani e inesplorati che sono il succo stesso di tutti i Viaggi fuori dall’Ordinario, proprio come quello che vivremo se risponderemo di “Sì” alla Chiamata del Sé.
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7. Andare nel Bosco… in sintesi

Il Bosco si offre, il Bosco ti invita, Il Bosco chiama... tu risponderai?

Caro Viaggiatore delle Terre Selvagge della Coscienza di Sé di LilaVAR, abbiamo fatto un lungo Viaggio in queste settimane, attraverso il Bosco, avvicinandoci, entrando, annusando, sentendo, osservando, ma non è stato che un assaggio; c’è ancora moltissimo da scoprire, raccogliere, incontrare, comprendere.

Nel libro “Viaggio a LilaVAR” c’è un capitolo dedicato al “Bosco”

Sì, abbiamo fatto un lungo Viaggio in queste settimane, attraverso il Bosco, tuttavia, ora tocca a te, perché molto di questo “altro” da esplorare o trovare è soprattutto nelle tue mani

  • nel tuo desiderio di farlo,
  • nel tuo desiderio di continuare a scoprire chi sei nella tua Natura Selvaggia e ancestrale, autentica e vitale
  • nel tuo desiderio di continuare a coltivare la tua Saggezza Naturale quella che possiedi grazie alle migliaia di anni di esperienza e conoscenza che hai maturato come “vivente”, qualunque fosse la tua forma in quel momento, e che si sono sedimentati in te come ere geologiche, come strati di sapienza, come conoscenza del mondo e delle cose della vita
  • nel tuo desiderio di incontrare chi c’è lì, come parti di te che forse non inviti spesso alla tua tavola quotidiana – anche se loro muoiono dalla voglia che tu lo faccia… o si presentano lo stesso, senza invito 😉
  • nel tuo desiderio di incontrare chi c’è lì come realtà che ti superano, perché sì, sono te, sono ciò che sei, eppure non sono “solo” te e partecipano di quell’al di là, di quell’oltre, di quel Mistero della Vita, trascendente, che è una delle cose più preziose che come Umani possiamo sperimentare direttamente, lì sulla Soglia, la Soglia tra i Mondi dove ogni Viaggiatore di LilaVAR sceglie di vivere.

Vivere sulla Soglia tra i Mondi: Riscoprirsi Sognatori Coscienti


 

Per accompagnarti a questo ulteriore passo di immersione personale, ci tenevo a fare due cose:

  • Riassumere tutto ciò che abbiamo scoperto fin qui.
  • Offrirti alcune indicazioni pratiche su come immergerti nel Bosco se ancora non ti senti tanto sicuro su come procedere

Scopri alcuni Suggerimenti e Esercizi pratici per Andare nel Bosco


Quindi, ricapitolando, ecco alcuni punti salienti del nostro Viaggio nel Bosco:

1. Andare nel Bosco è già di per sé un’avventura…

… un’avventura che comincia fin dalla strada o dai territori che attraversi per arrivarci: ogni passo, ogni esperienza, ogni “territorio” attraversato – colline, pianure, montagne – è fondamentale per prepararci all’incontro con il Bosco; non funzionerà se pensiamo di poter prendere scorciatoie e andare dritti allo Scrigno Segreto del Senso della Vita e della Realizzazione del Sé senza passare per tutti i luoghi intermedi o collaterali che sarà necessario passare (anche quando non ci sembra così).

2. Andare nel Bosco non è una scampagnata tanto per

Ecco perché nel Bosco non ci vai per una scampagnata all’aria aperta tanto per distrarti un po’, o per non sentire questo dolore, disagio, malessere, o quel dispiacere, o per mettere un unguento riparatore su una sbucciatura che non sai neanche quando e dove ti sei fatto. Nel Bosco non ci vai a cercare un facile sollievo o una promessa di benessere assicurato.

Nel Bosco ci sono radici nascoste dove potresti inciampare; nel Bosco ci sono rami con spine appuntite che si impigliano tra i capelli o tirano i vestiti, come briglie che non ti permettono di proseguire a meno che prima non ti liberi di cose che forse non ti servono più; nel Bosco c’è il fango che si attacca alla suola delle scarpe che diventano macigni ogni volta che devi spostare un passo…

no, andare nel Bosco non è una passeggiata, né uno svago, né una cosa che fai tanto per fare. Ci vuole coraggio, determinazione, volontà, spirito di adattamento, volitività, vista acuta, udito sottile, e tanta tanta apertura, allora chissà tra i rami intricati troverai radure assolate e alberi pronti a farsi specchi del tua Natura Profonda e moltissimi Tesori, messaggi dalla profondità di te che solo lì puoi sentire.

3. Andare nel Bosco significa…

… scegliere di entrare in un mondo non ordinato, in cui non vi sono strade tracciate, ma sapendo anche che tutte le strade sono vie.

Andare nel Bosco significa aver capito che se vogliamo vivere una vita autentica è fondamentale tornare a fidarsi del proprio istinto, accogliere l’incertezza, ascoltare l’intuito, affidarsi a una sapienza che risiede nelle nostre ossa vecchie di millenni, nei tessuti, nella carne, nei muscoli, nei sensi, ben lontani dalle logiche meccaniche, i si fa così, le spiegazioni degli altri, e tutte le biblioteche e le sapienze del mondo. Solo così possiamo tornare a vivere una vita piena, vitale, creativa e in armonia con ciò che siamo davvero, in modo totalmente unico.

Per questo, nel Bosco non possiamo andarci con leggerezza, superficialità e ingenuità, né intrisi di idee preconcette, armati di stereotipi, nascondendoci dietro corazze di perché ereditati da altri, o per cercare un sollievo detox, o perché sembra figo farlo…

ci andiamo perché vogliamo andarci, anche quando abbiamo paura, e la paura è parte di noi, non qualcosa da evitare, da cui difenderci, perché in tal caso l’unica conseguenza sarà la rigidità, sarà indossare un’armatura di plastica o di pesante metallo, e non credo di doverti spiegare che andare nel Bosco con l’Armatura non è proprio un’idea geniale, dico bene?

4. Il Bosco è una Soglia…

… e le soglie non sono tutte uguali: alcune sono ponti, altre muri, barriere, fossati o luoghi di transizione. Cercare di discernere di quale tipo di Soglia si tratti, di volta in volta, anche quando sembra sempre lo stesso Bosco è importante.

E altrettanto importante è essere brutalmente onesti con noi stessi e in tutta serenità valutare e sentire se è il momento giusto per varcare quella soglia. Non ci sono premi, ricompense o condanne lungo la strada verso la scoperta di ciò che siamo veramente, solo opportunità.

In quanto Soglia, in tal senso, il Bosco è un luogo “altro”, un luogo diverso e ciò che conta comprendere con le “alterità”, con gli spostamenti, con i superamenti delle soglie è che non possiamo portarci dietro ciò che andava bene per il luogo precedente: non puoi camminare sulla Montagna come cammini nella Pianura, e non puoi attraversare una Palude come attraversi un Deserto, anche se entrambe sono distese “piane”, andature “orizzontali”…

Detto così suona ovvio, quasi banale, eppure nella nostra vita interna spesso facciamo fatica a “cambiare passo” e quanto tempo e energie dedichiamo (se lo facciamo) a lasciar andare il vecchio modo di procedere, per abbracciare quello adatto alla situazione di ora.

Quindi, se da un lato, “alterità” è sinonimo di entusiasmanti e sorprendenti novità, di possibilità che finora ci erano precluse o non immaginavamo, dall’altro comporta rischi, e soprattutto la necessità di adattarsi, sviluppando qualcosa di nuovo e perfino di impensato:

si chiama plasticità, si chiama creatività, e non ci riferiamo tanto al fatto che tu ti metta a dipingere, a danzare o creare meravigliosi vasi di ceramica, bensì al diventare partecipi totalmente a ciò che da noi, attraverso di noi, insieme a noi si crea nella Vita, emerge nel mondo – nostro o globale che sia, perché questo è il succo della faccenda, il contributo che ciascuno di noi, nel proprio piccolo può portare, e questo significa “vivere coscienti” e Realizzare il Sé.

5. Nel Bosco vive la Saggezza Naturale 

Il Bosco è un luogo selvaggio, anzi è il luogo del Selvaggio, di quella che noi di LilaVAR chiamiamo la Saggezza Naturale.

È un luogo naturale e la Natura è tanto generosa quanto impietosa e ha le sue regole. Lì nella Natura Selvaggia si crea di nuovo quell’equilibrio che nei Mondi Meccanici è andato perduto, un equilibrio fatto del tuo giusto posto nel mondo, nel Tutto.

Nei Luoghi Selvaggi sei un ospite – lo sei sempre in verità ma te lo sei dimenticato e da questa dimenticanza ha inizio il Senso di Separazione che si trova alla radice di ogni disagio, malessere e sofferenza. Vivere dal Senso di Separazione significa vivere una Vita senza Senso.

Per questo andiamo lì, nel Bosco, anche se a volte può sembrarci un luogo oscuro e spaventoso, anche se a volte lo scambiamo per un luogo minaccioso, e dimentichiamo che è il centro stesso di una vita rigogliosa, libera e… selvaggia appunto, in cui trovi un brulicare di vita che non trovi spesso altrove.

Accettare l’invito della Natura Selvaggia, di tornare a riconoscersi parte di lei, richiede umiltà, rispetto, tanta voglia di imparare e un’attitudine molto lontana dal dominare (questa o quella emozione), controllare (questo o quello schema di comportamento), contenere o incanalare di qui o di là quell’energia tumultuosa che di tanto in tanto ti abita (che chiami rabbia o paura, per esempio) magari per farne dei bei fiumicciatoli (che poi tanto, prima o poi, straripano) o arare questo o quel campo… la Natura Selvaggia non è la Natura Agricola e comprendere in quale “strato” di te ti stai muovendo può fare tutta la differenza del mondo.

6. Chi porti nel Bosco con te? 

Il Bosco è un luogo in cui andiamo da soli anche quando “ci portiamo qualcuno” e anche quando a volte sembra che ci arriviamo seguendo qualcuno. E va bene così, perché è un posto unicamente nostro, e perché vale proprio la pena andarci da soli e prendere confidenza con l’ambiente, il calore, il fuoco, le creature e tutto il resto.

Perché è dal Bosco che scegli chi portare nel Bosco (e non è un gioco di parole).

È seduti accanto al fuoco, rimestando la minestra, parlando con la Vecchia Saggia (o Strega) o nascondendoci sotto la Pelle dell’Orso che scegliamo chi portare nel Bosco,

è esplorando il Bosco che scegliamo chi incontrare nel Bosco, nel luogo più profondo di noi, nel luogo dell’Essere che siamo, ed è là che dovremmo andare a porre le nostre domande e intavolare le nostre conversazioni davanti al fuoco, con un bicchiere di vino in mano, o andando a raccogliere legna insieme, cacciando, seminando, raccogliendo fiori, erbe e frutti.

Ma se nemmeno sai che esiste il Bosco, se nemmeno ci sei mai andato, se nemmeno sai che c’è una casa laggiù tra gli alberi, figuriamoci se sai che è la che incontri chi e cosa è davvero importante per te, per la tua Vita di Senso.

Andare nel Bosco (proiezioni o no, mito dell’anima gemella o no) è una faccenda intima e privata, che riguarda solo noi, e dove, un passo dopo l’altro possiamo arrivare a celebrare il Matrimonio Sacro, le Nozze Mistiche, l’Unione del Re con la Regina, l’incontro del maschile con il femminile interni, celebrando quell’Unione degli Opposti che in fin dei conti non è che un altro modo per esprimere il succo della faccenda: la Realizzazione del Sé.


Estratti dal Libro “Viaggio a LilaVAR”  Suggerimenti e Esercizi pratici per Andare nel Bosco


 

7. Andare nel Bosco per vivere una Vita di Senso dall’Essere che sei

Insomma, il Bosco è il luogo della natura dell’Essere che sei, lì si gioca il vero gioco della vita, e piano piano la tua quotidianità lo rifletterà, ma se non vai lì a giocare, la quotidianità continuerà a mostrare solo le pellicole di vecchi film in loop che da secoli raccontano sempre e solo la stessa storia uguale per tutti… se vai nel Bosco, qualunque film o qualunque racconto dovessi trovarti a raccontare o vivere stai pur certo che è il tuo e solo tuo.

(Estratto dal Libro “Viaggio a LilaVAR)

“Ecco perché per Andare nel Bosco (e avventurarsi nel Mistero che sei) non ti serve un metodo – o sarebbe solo un parco urbano, con i suoi vialetti ben tracciati sulla mappa all’entrata, con tutti i dettagli di tutto ciò che vi troverai, a ogni singolo bivio o radura, e come fare per arrivarci…

Nel Bosco, lì sulla sua soglia:

๏ può servirti una minima conoscenza botanica e biologica delle specie che potresti trovare, e ti può servire un kit di primo soccorso, ma solo quel tanto che basta prima di arrivare a scoprire e conoscere come il bosco stesso è “la farmacia a cielo aperto” in grado di offrirti tutto ciò di cui potrai avere bisogno

๏ può servirti un mantello per la pioggia e gli stivali per il fango, non devi mica fare l’eroe senza macchia e senza paura, anche perché non devi dimostrare nulla a nessuno; le protezioni che ritieni siano necessarie all’inizio del viaggio, può darsi che un giorno ti renderai conto non ti serviranno più, ma permettiti di scoprirlo nel momento, sul momento, quando quel mantello, chissà, ti servirà come sporta per raccogliere dei frutti succulenti che vorrai portare con te per un tratto di cammino, e chissenefrega della pioggia

๏ può servirti una bussola, perché è normale partire ipotizzando una direzione, ma chissà che durante l’esplorazione tu non scopra luoghi che faranno impallidire la tua mente davanti alla loro sorprendente bellezza e perfezione, e magari vorrai fermarti lì per un po’, al diavolo la bussola e il suo Nord prestabilito

๏ può servirti una guida, perché una guida è quella che ti aiuterà a non mettere il piede in una liana per ritrovarti appeso a testa in giù senza nemmeno avere il tempo di accorgerti di quanto sta succedendo; ma una guida a un certo punto ti lascerà lì su quella soglia dove anche trovarti a testa in giù non sarà un problema da risolvere, ma un’esperienza da vivere

Ecco, per questo Andare nel Bosco è una Grande Avventura, e per questo e per i momenti più complicati ci sono le Mappe, come LilaVAR, e le pietre miliari che altri Viaggiatori che hanno lasciato al loro passaggio, e una Guida – come me, in questo caso – perché per quanto il Viaggio sia tuo e solo tuo, non è per forza un Viaggio in solitaria.

Io ti aspetto lì 🐾🌲🌳


I Territori di LilaVAR - Il Boschetto Naturale

“Andate nel Bosco,
andate… o nulla mai accadrà”
Clarissa Pinkola Estés

 
Claudia Lila Marga
𝑉𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎 𝐿𝑖𝑙𝑎𝑉𝐴𝑅 – 𝐿𝑎 𝐺𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝐴𝑣𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑒́
Su Amazon. Scopri di più: https://tinyurl.com/5n7fhu53

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