Guardare con onestà, voler vedere, vedere con il cuore, aprire il cuore: quando si tratta della Ricerca del Sé, sono sinonimi.
Infatti, quando siamo incamminati lungo un percorso di scoperta di ciò che siamo veramente, gli occhi che ci servono di più non sono quelli della mente. Così, prima o poi, arriva quel momento in cui ci confrontiamo con una domanda forte, una domanda fondamentale:
♣ “Vuoi vedere?”
Quanto sei disposto a vedere con onestà ciò che c’è? Come Ricercatore del Sé già sul cammino, ti sembrerà una domanda ovvia, banale, ma non lo è affatto. Se la consideri banale forse non stai comprendendo, forse non stai ascoltando davvero, forse non ti stai rendendo conto della sua portata.
Quindi, te lo chiedo di nuovo:
♣ “Vuoi vedere?”
Non dire sì, se è no. Non dire sì, se in fondo sai che non sei affatto disposto a guardare, a tenere gli occhi aperti qualunque cosa si presenti, a non distogliere lo sguardo, a non fare il vago, a non girare la testa dall’altra parte.
È qui, davanti a questa semplicissima domanda che ti serve tutto il coraggio del mondo, perché la paura non ti spianerà la strada, non si farà da parte, non ti faciliterà il compito e, anzi, si manifesterà in tutta la sua potenza.
Quindi, sì, questo è il momento in cui ti serve tutto il coraggio di cui puoi disporre.
Questo è il momento che rifuggi da sempre, in mille e un milioni di modi, mascherando, compensando, occultando, facendo finta, sminuendo, giudicando, opinando, negoziando, mentendo…
Eccola la mente,
il velo di dis-onestà che si interpone tra i tuoi occhi che credono di vedere, ma che solo vedono il proprio racconto, e gli occhi del Cuore.
Eccola la mente,
un meccanismo al servizio del mantenimento dell’inganno, di quel camuffarti in cui sei un esperto assoluto, pur di non vedere chi sei veramente. Sembra un paradosso, non è vero? Scoprire chi sei veramente è ciò che desideri di più al mondo e, insieme, lo temi da morire.

Tuttavia, per vedere chi sei, spesso serve che passi attraverso quello specchio che ti mostra chi non sei. E allora eccoci qui a smontare il paradosso: è questo, ciò che ti fa davvero paura, vedere chi non sei, vedere tutti gli strati che, come maschere di cartapesta, si sono sovrapposte lungo le ere, ricoprendo la tua vera natura. Non hai paura di vedere il tuo volto, hai paura di vedere quelle maschere, sono loro che ti spaventano, e ti aspetti il peggio.
Non c’è niente di sbagliato in questo. È normale, è ciò che è sempre accaduto e che, per ora, continua ad accadere nella Coscienza. Passiamo per queste maschere e per questi strati, passiamo per fasi di occultamento e fasi di annebbiamento, passiamo per eoni di confusione, illusione e cecità.
E quando sorge il desiderio, così profondo e così totalmente umano, di aprire il cuore, questo dell’auto-inganno è lo specchio davanti a cui mettersi – e sì, vale per tutti; al netto dei dettagli, tutti vedono la stessa cosa. Perché il punto non sta nei dettagli, non sta nel vedere il tipo di maschera, ma nel vedere la maschera stessa, rendersi conto che è una maschera, e non quel volto che credevi che fosse.
Per la mente è uno shock, anche solo ipotizzarlo; per il Cuore è una cosa da nulla, lui ci ride su, perché sa che lì, in quel momento in cui accadrà, l’amore (che è un altro nome della verità) occuperà tutto lo spazio.
Ed è per questo che è proprio il Cuore a porti la domanda:
♣ “Vuoi vedere?”
Perché, senza questo atto di onestà totale, starai solo girando sulla medesima giostra. Qualunque cosa tu veda o ti sembri di vedere, non vai avanti, non vai indietro, non ci sono progressi, evoluzioni o cambiamenti, è solo un grande caleidoscopio ingannevole, intanto che tergiversi, intanto che soppesi ciò che credi di avere da perdere o guadagnare, credendo invece di cambiare, trasformare, modificare, migliorare, sanare… e intanto che decidi di voler vedere.
Quindi, rispondi, e sii onesto anche in questo. Perché l’atto di onestà successivo sarà quello che dedicherai a vedere chi sei, e se non puoi essere onesto nemmeno sulla disposizione a vedere, immaginati cosa succederà quando si tratterà di guardare ciò di cui non hai voglia di diventare consapevole, ciò che non hai voglia di ammettere.

Intanto che ponderi, intanto che decidi, ricorda che niente di tutto questo riguarda qualcun altro. Non si tratta di vedere verità che devi ammettere esternamente, o per cui dovrai fare ammenda, o di cui dovrai rendere conto, o per cui riparare cocci che magari non ti eri nemmeno reso conto di aver rotto.
No, no. Questa domanda, e questo vedere, riguardano te, solo te.
Non c’è nessun altro lì,
ci sei solo tu, tu con te stesso,
esisti solo tu, nessun altro,
tutto ciò che ti circonda o ti abita, dentro o fuori,
sei tu, è quel tu,
lo vedi?
Quell’atto di onestà, quel coraggio del Cuore è tutto per te, da te, a te. È un momento di profondissima intimità. E per questo, c’è qualcosa che accompagna quell’atto di onestà, qualcosa che non ti aspetti, perché per te l’onestà ha a che fare con la colpa, con il giudizio, con l’inadeguatezza, la condanna e il castigo;
associ l’onestà alla giustizia, ma qui è il Cuore che parla, e l’onestà del Cuore ha tutto un altro sapore: è lucida e netta come l’altra, ma ciò che tiene in mano il piatto della bilancia, non condanna, non giudica, non giustizia; ciò che tiene in mano il piatto della bilancia è l’amore, e ama.
L’onestà del Cuore è un atto di compassione, la compassione più profonda, più intensa, più intima alla quale potrai mai accedere, perché quell’amore sei tu e null’altro vuoi se non amare e amarti ed è questo che stai cercando di dirti;
Quindi, lascia che te lo chieda per l’ultima volta:
♣ “Vuoi vedere?”
Perché quell’onestà è ciò che toglie potere all’inganno, proprio per aprirti la porta del Cuore, una porta che non si apre se non sei davvero onesto.
Se la risposta è sì, vedrai
e ti sorprenderà, può darsi,
sarà inaspettato, nudo e crudo, forse,
non sarà come vuoi che sia, o come credi che sia,
tuttavia qui non si può negoziare,
puoi restare dove sei, nell’inganno e nelle visioni fenomeniche e illusorie,
oppure puoi scegliere di vedere, e lasciare che segua quella profonda liberazione che tanto cerchi. Dipende solo da te, ed è una scelta totalmente libera e senza conseguenze.
Allora, vuoi vedere e con questo, inevitabilmente, aprire il Cuore?
Lila Marga