Intelligenze multiple: 4 modi per gestirsi nella vita

Mente, Cuore, Corpo ed Emozioni: tu quale usi?

Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

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Intelligenze multiple: 4 modi per gestirsi nella vita

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Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

Intelligenze multiple: 4 modi per gestirsi nella vita

Mente, Cuore, Corpo ed Emozioni: tu quale usi?

Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

Indice dei Contenuti

  • Una sola Intelligenza o molte?

  • L’Intelligenza Emotiva è l’unica alternativa?

  • Le 4 Intelligenze: Mente, Corpo, Cuore, Emozioni

  • 6 Umani su 10 sono guidati dall’Intelligenza Emotiva, gli altri 4 no: sono spacciati?!

  • Come mi sono liberata dalla “mania delle emozioni”


Va riconosciuto che l'intelligenza è presente in natura.
E se si studia davvero la natura, si trova che questa intelligenza regna ovunque. [...]

L'intelligenza è ovunque nella natura; tutto, ovunque, è saggezza.
Così, l'essere umano pensa di creare l'intelligenza, mentre invece attinge solo l'intelligenza dal mare universale dell'intelligenza.

Rudolf Steiner

“Usa la testa, una buona volta!”: quante volte te lo sarai sentito dire da bambino quando stavi facendo qualche scemenza!

Probabilmente, invece, non devono essere stati in molti (se mai ci sono stati) a sentirsi dire, con lo stesso tono, nello stesso stile esortativo e con tanto di scappellotto:
“Usa il corpo, una buona volta!”
oppure: “Usa il cuore, quando fai le cose!”.

Chissà come saremmo cresciuti, se così fosse stato?! 😜

Ad ogni modo, poiché qui a LilaVAR non ci interessa il passato e nemmeno il solito ritrito tema del Condizionamento (ambientale, sociale, culturale) vediamo se possiamo scoprire qualcosa di noi affrontando il tema delle molte Intelligenze di cui siamo dotati.

Sperimentare direttamente l’impatto sulla nostra vita da Umani coscienti, selezionando di proposito ora l’una ora l’altra Intelligenza, in linea con il "compito" esistenziale che stiamo affrontando in quel momento è un esperimento che ti consiglio decisamente di fare!

Indice dei Contenuti

  • Una sola Intelligenza o molte?

  • L’Intelligenza Emotiva è l’unica alternativa?

  • Le 4 Intelligenze: Mente, Corpo, Cuore, Emozioni

  • 6 Umani su 10 sono guidati dall’Intelligenza Emotiva, gli altri 4 no: sono spacciati?!

  • Come mi sono liberata dalla “mania delle emozioni”

“Usa la testa, una buona volta!”: quante volte te lo sarai sentito dire da bambino quando stavi facendo qualche scemenza!

Probabilmente, invece, non devono essere stati in molti (se mai ci sono stati) a sentirsi dire, con lo stesso tono, nello stesso stile esortativo e con tanto di scappellotto:
“Usa il corpo, una buona volta!”
oppure: “Usa il cuore, quando fai le cose!”.

Chissà come saremmo cresciuti, se così fosse stato?! 😜

Ad ogni modo, poiché qui a LilaVAR non ci interessa il passato e nemmeno il solito ritrito tema del Condizionamento (ambientale, sociale, culturale) vediamo se possiamo scoprire qualcosa di noi affrontando il tema delle molte Intelligenze di cui siamo dotati.

Sperimentare direttamente l’impatto sulla nostra vita da Umani coscienti, selezionando di proposito ora l’una ora l’altra Intelligenza, in linea con il "compito" esistenziale che stiamo affrontando in quel momento è un esperimento che ti consiglio decisamente di fare!

Riassunto | L'Articolo in sintesi

In questo articolo esploriamo l'idea che, come Umani, possediamo diverse Intelligenze. Qui ne consideriamo 4: Mente, Corpo, Cuore e Emozioni.

Sebbene la cultura nella quale siamo immersi spesso enfatizzi l'importanza dell'Intelligenza logica e razionale (uno degli aspetti della Mente), affidarsi esclusivamente ad essa può limitare la nostra comprensione di noi stessi e della vita, così come limitare le risorse e le attitudini con cui affrontarla.

L’invito che ti faccio qui è di imparare a riconoscere e utilizzare tutte le nostre Intelligenze. Nell’articolo trovi alcune indicazioni per cominciare a farlo. Per esempio, quella del Corpo, ci connette alla nostra natura ancestrale; quella del Cuore, ci guida verso ciò che è significativo per noi, poi c’è quella Emotiva, di cui hai certamente già sentito parlare, ma che, a differenza di quanto si dice, non è necessariamente il "filtro" prioritario per tutti gli Umani.

Osservando e sperimentando, puoi arrivare a scoprire che ci sono altre intelligenze ben più utili per te, quando si tratta di prendere decisioni e dare un senso alla propria vita.

Ecco perché ti incoraggio a sperimentare in modo diretto queste diverse Intelligenze, per scoprire quale sia la più "tua", quando e come opera, senza sentirti pressato nel doverti conformare a questo o quel modello di “Umano”.

Alcune delle DOMANDE a cui questo articolo risponde

Temi chiave:

La nostra cultura enfatizza l'Intelligenza razionale, ma esistono altri tipi di Intelligenza che influenzano le nostre scelte e azioni. Ogni Intelligenza ha la sua funzione specifica ed è fondamentale per una vita autentica. Nessuna è superiore alle altre, ma ognuna di esse fornisce una prospettiva unica.
Mente, Cuore, Corpo ed Emotiva: scopriamo come ciascuna di queste Intelligenze può avere un impatto sulle nostre scelte quotidiane e come usarle per vivere una vita autentica.

Il rischio del "predominio mentale": affidarsi eccessivamente all'Intelligenza razionale può portare a una disconnessione dalle altre Intelligenze, del Corpo, del Cuore e delle Emozioni.
Non tutte le Intelligenze hanno la stessa priorità per ognuno di noi.
Identificare la propria Intelligenza dominante è fondamentale per vivere in modo più autentico, soddisfacente e allineato con la nostra vera natura, così come lo è diventare consapevoli di quali Intelligenze utilizziamo maggiormente e quali invece trascuriamo.

È importante mettere in discussione i modelli culturali dominanti che privilegiano alcune Intelligenze rispetto ad altre, e trovare il proprio modo di navigare la vita utilizzando tutte le nostre risorse interne.
Vivere in un mondo che enfatizza l'Intelligenza emotiva può essere frustrante per chi non la percepisce come dominante. È importante ascoltarsi e non forzarsi a usare un'Intelligenza che non ci appartiene.
Condivido la mia esperienza personale quale esempio di come l'Intelligenza dominante non sia sempre quella emotiva (e va bene così! 😉)

Una sola Intelligenza o molte?

Cominciamo scoprendo le caratteristiche distintive delle 4 principali intelligenze chiamate in causa quando ci troviamo incamminati verso la scoperta di ciò che siamo veramente:

l’Intelligenza della Mente
l’Intelligenza del Cuore
l’Intelligenza del Corpo
e l’Intelligenza Emotiva.

La maggior parte di noi è abituata a pensare all’Intelligenza come a un unico sistema, che regola e dirige il nostro approccio con il mondo, interno o esterno; un sistema unico e centrale che elabora informazioni, individua strategie, suggerisce regolazioni e adattamenti, trova soluzioni, prende decisioni, inventa cose, cambia approcci e così via.

Eppure, se cominci a esplorare ciò che sei, nella tua Vera Natura, presto o tardi ti accorgi che questa Intelligenza in manifestazione” che sei è tutt’altro che univoca e certamente non si identifica per forza con quella razionale, logica o di pensiero, a cui la nostra cultura fa principalmente riferimento e che viene per lo più fisiologicamente associata al cervello.

In certi ambienti (pedagogici, educativi, di crescita personale, ma anche scientifici e umanistici) questa comprensione è una realtà consolidata, con tanto di studi e ricerche dimostrative.  Allo stesso modo, molti sono i Ricercatori incamminati lungo i sentieri della Coscienza di Sé che hanno cominciato a riconoscere dalla propria esperienza diretta come sia possibile accedere ad altri sistemi di lettura della realtà. Tuttavia, spesso e volentieri, finiamo per affidarci comunque all’Intelligenza della Mente che, per la maggior parte degli Umani, mantiene lo scettro di Intelligenza “vera”, quella più importante e significativa.

A dire il vero, bisognerebbe specificare meglio cosa significa Intelligenza della Mente, perché anche lei, al suo interno è tutt’altro che univoca, ma anche se non possiamo addentrarci nello specifico di questo tema, più avanti diremo qualcosa in più.

Ad ogni modo, seguire a occhi chiusi ciò che dice il Cuore, o il Corpo, o la “pancia” non è un lusso che ci concediamo spesso, o lo facciamo a suon di patemi, enormi conflitti e tonnellate di dubbi.

E se invece davvero ci aprissimo a vivere secondo quanto ci dicono le “altre” Intelligenze di cui siamo dotati? Perché la Mente vince sempre?

Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

 

L’Intelligenza Emotiva è l’unica alternativa?

Una delle alternative di cui hai certamente sentito parlare è quella dell’Intelligenza Emotiva; va molto di moda, ma è solo una di quelle di cui ti voglio parlare in questo articolo e, a differenza di ciò che molti credono, non è nemmeno la più importante, certamente non per tutti.

Anzi, lasciami anticipare che, per me, per esempio è proprio l’ultima della lista, quella a cui non ricorro praticamente mai, perché per come sono “progettata” io non è un “filtro” utile, tantomeno il più interessante; in sostanza, non mi facilita l’esistenza, non mi aiuta a capire dove devo andare nella vita, non mi accompagna a prendere decisioni buone e in linea con la mia natura profonda e la mia essenza.

Eresia!
Qualcuno sicuramente lo starà pensando, perché l’Intelligenza Emotiva e le emozioni in generale hanno un’audience pazzesca e una “base di fan” di enorme portata nella nostra cultura. E quanto ne andiamo orgogliosi! Anzi, alcuni la considerano perfino una delle principali caratteristiche dell’essere Umani.
Vade retro! direi volentieri io.
Ma, ok, scegliamo un tono più pacato e domandiamoci: è davvero così? È davvero così per tutti?
Forse no (ci arriviamo).

Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

 

Le 4 Intelligenze: Mente, Corpo, Cuore, Emozioni

Come immaginerai, non c’è una definizione universale e omnicomprensiva dell’Intelligenza e i diversi autori che ne hanno proposta una lo hanno fatto anche in funzione del loro contesto di riferimento o del tipo di studi condotto. Ad ogni modo, poiché qui a LilaVAR, non ci interessa tanto la teoria, bensì l’esperienza diretta di ciò che siamo, soddisfiamo la nostra voglia di definizioni usando questa, molto generale, ma che fa gioco al nostro discorso:

“L’Intelligenza è una proprietà che un agente individuale possiede quando interagisce con uno o diversi ambienti allo scopo di adattarsi”
(fonte: IDSIA)

Intendendo con “adattarsi” cose come: risolvere problemi, modificare situazioni, apportare o innescare cambiamenti, raggiungere obiettivi, creare, esprimere, agire… insomma, io riassumerei “vivere”.

Allora, la domanda e lo stimolo che ti propongo per la tua esplorazione esistenziale è: sei consapevole di poter interagire attraverso altre intelligenze che non siano quella mentale razionale logica e riflessiva fidandoti completamente di quello che “percepisci” ed elabori da lì, senza per forza metterci di mezzo la testa e la “traduzione” in termini verbali e di pensiero?

Probabilmente lo fai spontaneamente un sacco di volte, ma non ne sei sempre cosciente e credi che al timone ci sia sempre e comunque la testa.

L’invito che ti faccio, quindi, è quello di cominciare a osservare piccoli fatti della tua vita quotidiana:
– come scegli cosa mangiare (se smetti di prendere per oro colato quello che ti dice il Manuale del Dietologo Perfetto)?
– come sai che una cosa va bene per te e l’altra no?
– come scegli dove sederti al cinema (senza scomodare la psicologia)?
– come arrivi a sentire che una persona è quella giusta per te e un’altra no, magari già “a pelle”?
– come sai che è proprio in quel momento che devi fare quella tal telefonata o andare a trovare la tal persona (senza che dipenda dall’elenco dei “To do” che hai sul computer)?

Ok, questi sono esempi un po’ stupidini, ma qui non abbiamo lo spazio per approfondire davvero bene questo tema che varrebbe un intero Ritiro Esperenziale in full immersion per due giorni interi. Quindi usali come uno spunto di riflessione, e scegli da te cosa cominciare a osservare riguardo ai tuoi “navigatori” interni, in base ai quali ti gestisci e ti orienti nella vita, nelle piccole e nelle grandi cose.

Il punto è arrivare a renderti conto dalla tua esperienza diretta che molte delle cose che sai, scegli e fai non dipendono dal pensiero, anche se credi sia così. Lo credi perché hai smesso di vedere gli altri meccanismi e il pensiero la fa da padrone, ma puoi provare a “smontare” questa gerarchia interna e accorgerti, osservando di volta in volta, nel momento, che certe “verità”, certi “gesti”, certe preferenze, certe idee provengono da tutt’altra parte di te, diciamo dal Cuore, dal Corpo, dalle Emozioni, direttamente, e se non le traducessi in pensiero verbale, arriverebbero comunque, ci sarebbero comunque e ti  “guiderebbero” comunque, come perfetti GPS alternativi del tuo navigare nella vita.

Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

Inutile dire che spesso e volentieri queste 4 Intelligenze – Mente, Cuore, Corpo, Emozioni – lavorano insieme e in collaborazione le une con le altre; ciascuno di noi ne fa un mix molto personale, che spesso si adatta ai momenti e alle circostanze e che può essere vissuto in maniera più o meno cosciente.

Quando, invece, alcune di queste Intelligenze non vengono riscoperte nel loro valore e nella loro preziosa funzionalità, pendiamo troppo da un lato o troppo dall’altro (di solito quello mentale, soprattutto nel suo aspetto razionale) e ci disconnettiamo da questo o quel “centro intelligente”.

Per esempio:

  • se ci disconnettiamo dal Corpo probabilmente finiremo con il scegliere comportamenti poco sani per noi, o troppo pericolosi, mettendo a rischio la nostra salute, il benessere, la sicurezza di base;
  • se ci disconnettiamo dal Cuore finiremo con perdere completamente il significato della vita, le cose che facciamo non avranno alcun senso, ci sentiremo persi, inariditi, freddi, isolati…

Ecco, perché è importante essere consapevoli di questi altri “centri di comando” che possediamo naturalmente. Io, per esempio, ho una struttura tripartita, quindi le tre singole voci – Corpo, Mente, Cuore – mi sono straordinariamente chiare, ciascuna nel proprio portato, nel proprio linguaggio e nel modo specifico in cui opera.

Dopo aver imparato a riconoscerle bene (osservando, sperimentando e testando), ho imparato anche ad accordarle tra loro, anche per non sentirmi tirata in tre direzioni diverse – tipo Tortura medievale della Ruota, hai presente?

Un processo che, volendolo modellizzare, ha seguito questi passaggi:
1. capire che c’erano in me diverse intelligenze attive
2. diventare consapevole di come ciascuna interveniva e quando
3. comprendere quale aveva senso che gestisse il gioco e quando
4. metterle insieme, riconoscendole come parte di un tutto, lasciando che ciascuna gestisse il proprio “regno” (perché è perfettamente progettata per fare questo), e lasciando anche che ciascuna dicesse la propria quando le situazioni e le scelte riguardavano aspetti complessi.

Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

Che ne dici di farlo anche tu, almeno cominciando a esplorare questa possibilità delle Intelligenze Multiple dentro di te, senza dover decidere quale stia sopra le altre, ma riconoscendole come sistemi alla pari tra loro, sinergici e specifici a seconda dei momenti?

Per aiutarti a farlo, ecco una breve descrizione per ciascuna di queste 4 Intelligenze che personalmente considero prioritarie, quando si tratta di vivere una vita autentica e davvero in linea con ciò che siamo veramente.

Te ne parlo, usando un brano estratto dal mio Libro, Viaggio a LilaVAR, in cui colloco questo tema delle Intelligenze Multiple all’interno di un percorso di Coscienza di Sé.

Se vuoi approfondire cosa significa incamminarsi verso la Realizzazione del Sé il libro lo trovi qui, oppure se vuoi fare questo percorso di scoperta insieme a me, puoi leggere questa pagina

Viaggio a LilaVAR - Ebook - Libro cartaceo

dal libro Viaggio a LilaVAR – La Grande Avventura della Realizzazione del Sé (adattato per questo post)

Semplificando al massimo, puoi pensare all’Intelligenza della Mente come a quella che studia, riflette, comprende, elabora, analizza e sintetizza.

L’Intelligenza della Mente non è la mente psicologica – quella dei condizionamenti, dei personaggi, dei copioni e degli schemi comportamentali, del chiacchiericcio interno, del dialogo interiore, e così via;

l’Intelligenza della Mente è un’Intelligenza Comprensiva che procede con strumenti spesso miracolosi, come le intuizioni fulminanti, le soluzioni efficienti e le riflessioni chiarificatrici. È sia sintetica, sia analitica, sia creativa, ad ogni modo è Mente e fondamentalmente comprende, anche quando comprendere non è un mero capire intellettuale.

Comprendere, però, non è Integrare, ovvero portare in gesti, comportamenti, azioni e vita concreta quello che si è compreso. […].

In verità, molte cose le capiamo direttamente vivendole, sorgono cioè dal vissuto e poi vengono comprese dall’Intelligenza della Mente – per questo insisto tanto sul fatto che la Via verso la scoperta di ciò che siamo veramente è Esperenziale.

In caso contrario, stiamo solo facendo della teoria, intanto che la nostra vita non cambia di un millimetro; ma non partiamo per un Viaggio così complesso come quello della scoperta del nostro Vero Sé solo per speculare sul migliore dei mondi possibili, non credi?

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Il Corpo – il vivere le cose, il vissuto, l’esperienza diretta – ha un suo modo per comprendere e rispondere alla vita; spesso neanche lo traduciamo nel linguaggio della Mente, sintetica, analitica, riflessiva o creativa che sia; rispondiamo e basta, lo sappiamo e basta.

Questa Intelligenza del Corpo è una di quelle che soffrono di più nel mondo iper-tecnologizzato e meccanico nel quale siamo immersi, ma è lì da un sacco di tempo, ben prima della mente riflessiva; è un retaggio della nostra natura biologica ed è profondamente sapiente quando si tratta di vivere la vita. Ecco perché insisto tanto che la via è esperenziale (di nuovo).

Per darti un’idea, io chiamo questa Intelligenza del Corpo, il Giaguaro (perché così l’ho trovato dentro di me) o l’Uomo del Pleistocene (idem). Lì funzioniamo su una base profondamente legata alla Natura e al nostro retaggio di esseri biologici vecchi di miliardi di anni: sei un mammifero, oltre che un primate e un Sapiens e, alla fin fine, sei fatto di cellule, che sono lì da molto prima di qualunque animale, pianta o sistema biologico complesso.

Riesci a immaginare cosa significa? Riesci a immaginare quanta “esperienza del vivere” ci sia immagazzinata lì, quanta saggezza, quante soluzioni, quante cacce, quante fughe, quanta fame, quanta sete, quanti rifugi e quante migrazioni (alias, viaggi ed esplorazioni) in cerca di qualcosa di nuovo o più soddisfacente?

Ecco. Sulla scorta di questo lignaggio così antico e così sapiente, sei perfettamente in grado di muoverti nell’ambiente in cui sei immerso, salvaguardando i tuoi bisogni (cibo, rifugio, protezione, riposo, accudimento, accoppiamento) e evitando o affrontando e difendendoti dai pericoli (predatori di varia natura – anche quelli interni – comportamenti non sani, situazioni rischiose, gestione delle infermità, ecc.)

So che fai fatica a crederci, perché ti sei così tanto convinto di essere “separato” che il tuo Stato Naturale sembra qualcosa di completamente assurdo o, se non altro, totalmente dimenticato e perduto.

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Infine, c’è l’Intelligenza del Cuore. Questa è la più difficile da descrivere (trovi qui qualche altro spunto), ma anche lei è innata, tutti ce l’abbiamo e molti la usano senza nemmeno sapere che si tratta di lei.

È quella che ci guida, è quella che fa sì che ci accadano certe cose e non altre, è quella che attira le situazioni che attraversiamo, siano cavalloni, ondine, tempeste o calma piatta.

Io la chiamo il “magnete” o la Bussola del Sé, quella che ci conduce nella vita, nella direzione giusta per noi, in linea con il nostro Daimon, la nostra matrice, il nostro semino che, in nuce, contiene tutto ciò che serve per diventare una quercia e che farà di tutto per riuscirci.

Questa Intelligenza ama esprimersi attraverso la narrazione, i simboli e gli archetipi, perché è così che traduce in una forma percepibile l’incredibile profondità di senso e di significato delle cose, degli eventi e della vita che accade; è un’Intelligenza di Soglia, dove ogni forma ha uno e mille significati e ogni significato una e mille forme.

Tuttavia, spesso il rischio è di confonderla con l’Intelligenza Emotiva e con tutta la gamma di emozioni e sentimenti  con cui  crediamo di distinguere ciò che è giusto per noi e che associamo alla Felicità, all’Amore, al Benessere imperturbato, a qualche stato paradisiaco, vita ideale e cose così. Niente di più diverso, ma su questo torneremo in altri contesti.

Viaggio a LilaVAR - Ebook - Libro cartaceo

E arriviamo finalmente alla nostra cara amica “Intelligenza Emotiva”. Per prima cosa, lasciami dire che, se il filtro delle Emozioni è un filtro a te caro ti invito a prestare particolare attenzione a cosa succede lì, senza dare per scontato che emozione significhi profondità, verità, essenza o vita autentica.

Le emozioni funzionano esattamente come gli altri “filtri” visti fin qui, e le possiamo usare per comprendere la realtà che ci sta intorno (o dentro), non dimenticando mai però che sono delle lenti, e come tutte le lenti distorcono almeno un po’ ciò che vediamo”.

fine dell’Estratto dal Libro “Viaggio a LilaVAR – La Grande Avventura della Realizzazione del Sé”

Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

 

6 Umani su 10 sono guidati dall’Intelligenza Emotiva,
gli altri 4 no: sono spacciati?!

Secondo alcune teorie, circa il 60% della popolazione usa il filtro emotivo per orientarsi nella vita ed è specificamente dotata di questo paio di occhiali per interagire efficacemente con la realtà (se si prende la briga di scoprire bene come funziona), qualunque sia lo scopo, il compito, l’ambiente, la scelta che deve fare; il restante 40% no (vale anche per le altre Intelligenze, ognuna con la sua % statistica).

Come ti dicevo all’inizio, io appartengo a questo 40% non-emotivo. Specifichiamo subito  che  essere non-emotivi non vuol dire che non senti emozioni o che tu sia anafettivo, freddo, insensibile, incapace di empatia o cose così. Né significa che tu non possa comunque venire condizionato, sopraffatto, attraversato più o meno violentemente dalle emozioni; semplicemente significa che non sono il “filtro” primario e più significativo per te con cui leggere e comprendere (o no) la realtà che ti circonda e con cui ti trovi a interagire, gli altri compresi.

Lasciami ripetere ancora una volta che tutti abbiamo queste Intelligenze, ma assumono in noi proporzioni diverse e spesso “priorità”, al punto che alcune possono anche essere del tutto “spente”.

Senza poter entrare nel merito di tutti questi casi, per ora, ciò che importa comprendere è semplicemente che quelle a bassa priorità o spente non sono il tuo canale, il tuo GPS sempre disponibile e sempre acceso, per navigare la vita. Non è un difetto, una mancanza, una fortuna o una sfortuna, è una caratteristica, il modo in cui sei specificamente “progettato”, il modo in cui “funzioni”, e il più adatto, quindi, da usare per gestirti, quando serve e come serve.

Quasi nessuno vive consapevolmente questa piccola grande verità e così, in un mondo altamente omogeneizzato come il nostro, finisci per sentirti dire che devi usare le emozioni e che devi essere emotivamente intelligente (che non è sinonimo di saper “gestire” le emozioni); tuttavia, se sei come me, intorno a te vedi tutta questa gente  che vive immersa in un mare di continue onde emotive, con i suoi cavalloni giganti e le infinite risacche e, se sei onesto con te stesso, li guardi sapendo benissimo di non avere la minima idea di che cosa stiano davvero sperimentando.

Tuttavia, siccome vivi in un mondo in cui l’Intelligenze Emotiva è un trend forte cominci a fare corsi e contro-corsi per connetterti con le emozioni, usarle o viverle come vedi fare da questi altri Umani intorno a te; ti spacchi la testa per capire perché per te è così difficile basarti su di esse come fanno loro (a cui sembra venire tutto molto naturale), intanto che, in fondo, in fondo, nella pura onestà del tuo cuore, tutto questo marasma emotivo non ti sembra né utile, né particolarmente interessante, figuriamoci portatore di senso…

Indovina un po’ cosa succede, allora? Un fallimento totale, o comunque una sensazione così distorta e conflittuale di te da cacciarti in guai seri con te stesso e con la vita che vivi, ovvero con la tua strada e con ciò che è la tua esperienza nel mondo.

Insomma, la storia del brutto anatroccolo la conosci bene: un cigno che non sa di essere un cigno e si prende per un anatroccolo, farà di tutto per comportarsi come un anatroccolo, ma non può mentire a se stesso riguardo a come è fatto, che se ne renda conto o no, quindi fallirà, e fallirà continuamente il tentativo di comportarsi e di seguire le regole degli anatroccoli, semplicemente perché è progettato per essere un cigno. Fine della storia.

Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

 

Come mi sono liberata dalla “mania delle emozioni”

Come ti dicevo prima, io faccio parte della minoranza del 40% non-emotivo. Come tutti, per anni mi sono sempre sentita dire (terapeuti e esperti di questa o quella tecnica compresi) che dovevo entrare in contatto con le emozioni, o che avrei dovuto scegliere questo o quello della mia vita in base a come mi sentivo, a quello che provavo, ecc.

Per quanto, tentassi di seguire queste indicazioni e questi suggerimenti, mi costava una fatica improba e il risultato era quasi sempre un disastro, proprio come un GPS calibrato sull’Antartide, mentre perlustri la Giungla Tropicale – rendo l’idea?

Se invece, per trovare la mia strada nella vita, usavo (uso) l’Intelligenza del Cuore, o il “Giaguaro”, che è un segugio perfetto e infallibile con cui andiamo d’accordissimo e ci capiamo al volo, beh, la musica cambiava completamente (ah, che sollievo essere se stessi, non è vero?!).

Detto così ora suona ovvio, ma ti posso assicurare che è stato uno degli oceani più tumultuosi in cui mi sia trovata a nuotare per lunghi tratti del mio Viaggio verso la comprensione di chi fossi veramente, non solo come natura profonda, ma anche nelle specificità del mio modo di funzionare.

Torno a dire che non si trattava di imparare a gestire le emozioni – anzi, avevo un codice interno personale che mi dava istintivamente delle chiavi rispetto a questo – né si trattava di sentire o non sentire le emozioni (tutto il contrario), semplicemente non erano (sono) il mio “paio di occhiali”, per trovare la mia strada e gestire la mia vita.

Naturalmente, arrivare a questa chiarezza, arrivare a capire quale Intelligenza è in te prioritaria, quale di ausilio, quale “spenta” è frutto di un percorso di consapevolezza di te, fatto di osservazioni, prove e contro prove, altrimenti rischi di seguire quello che sai o credi di sapere su di te, o di dare retta a qualche modello pre-confezionato, o ancor più di continuare a credere che l’unica Intelligenza valida per gestirsi nella vita è quella della Mente razionale, logica e analitica.

Allora, che ne dici, è ora di partire per questa nuova esplorazione?  
Fammi sapere come va.
Intanto, ti abbraccio dall’Unico Cuore 💚

________

Claudia Lila Marga
𝑉𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎 𝐿𝑖𝑙𝑎𝑉𝐴𝑅 – 𝐿𝑎 𝐺𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝐴𝑣𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑒́
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Va riconosciuto che l'intelligenza è presente in natura.
E se si studia davvero la natura, si trova che questa intelligenza regna ovunque. [...]

L'intelligenza è ovunque nella natura; tutto, ovunque, è saggezza.
Così, l'essere umano pensa di creare l'intelligenza, mentre invece attinge solo l'intelligenza dal mare universale dell'intelligenza.

Rudolf Steiner

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Riassunto | L'Articolo in sintesi

In questo articolo esploriamo l'idea che, come Umani, possediamo diverse Intelligenze. Qui ne consideriamo 4: Mente, Corpo, Cuore e Emozioni.

Sebbene la cultura nella quale siamo immersi spesso enfatizzi l'importanza dell'Intelligenza logica e razionale (uno degli aspetti della Mente), affidarsi esclusivamente ad essa può limitare la nostra comprensione di noi stessi e della vita, così come limitare le risorse e le attitudini con cui affrontarla.

L’invito che ti faccio qui è di imparare a riconoscere e utilizzare tutte le nostre Intelligenze. Nell’articolo trovi alcune indicazioni per cominciare a farlo. Per esempio, quella del Corpo, ci connette alla nostra natura ancestrale; quella del Cuore, ci guida verso ciò che è significativo per noi, poi c’è quella Emotiva, di cui hai certamente già sentito parlare, ma che, a differenza di quanto si dice, non è necessariamente il "filtro" prioritario per tutti gli Umani.

Osservando e sperimentando, puoi arrivare a scoprire che ci sono altre intelligenze ben più utili per te, quando si tratta di prendere decisioni e dare un senso alla propria vita.

Ecco perché ti incoraggio a sperimentare in modo diretto queste diverse Intelligenze, per scoprire quale sia la più "tua", quando e come opera, senza sentirti pressato nel doverti conformare a questo o quel modello di “Umano”.

Alcune delle DOMANDE a cui questo articolo risponde

1. Cosa sono le Intelligenze Multiple?
2. Cosa si intende per Intelligenza Emotiva, Intelligenza della Mente, del Cuore o del Corpo
3. Come si manifestano queste diverse Intelligenze nella vita quotidiana?
4. Esiste un'Intelligenza "migliore" o "più importante" delle altre?
6. Cosa succede se una delle Intelligenze è "spenta" o poco sviluppata?
7. Come posso scoprire quali sono le mie Intelligenze dominanti?
8. Qual è il vantaggio di sviluppare consapevolezza riguardo alle proprie Intelligenze Multiple?
9. Perché l'Intelligenza Emotiva non funziona bene per tutti allo stesso modo?

Temi chiave:

La nostra cultura enfatizza l'Intelligenza razionale, ma esistono altri tipi di Intelligenza che influenzano le nostre scelte e azioni. Ogni Intelligenza ha la sua funzione specifica ed è fondamentale per una vita autentica. Nessuna è superiore alle altre, ma ognuna di esse fornisce una prospettiva unica.
Mente, Cuore, Corpo ed Emotiva: scopriamo come ciascuna di queste Intelligenze può avere un impatto sulle nostre scelte quotidiane e come usarle per vivere una vita autentica.

Il rischio del "predominio mentale": affidarsi eccessivamente all'Intelligenza razionale può portare a una disconnessione dalle altre Intelligenze, del Corpo, del Cuore e delle Emozioni.
Non tutte le Intelligenze hanno la stessa priorità per ognuno di noi.
Identificare la propria Intelligenza dominante è fondamentale per vivere in modo più autentico, soddisfacente e allineato con la nostra vera natura, così come lo è diventare consapevoli di quali Intelligenze utilizziamo maggiormente e quali invece trascuriamo.

È importante mettere in discussione i modelli culturali dominanti che privilegiano alcune Intelligenze rispetto ad altre, e trovare il proprio modo di navigare la vita utilizzando tutte le nostre risorse interne.
Vivere in un mondo che enfatizza l'Intelligenza emotiva può essere frustrante per chi non la percepisce come dominante. È importante ascoltarsi e non forzarsi a usare un'Intelligenza che non ci appartiene.
Condivido la mia esperienza personale quale esempio di come l'Intelligenza dominante non sia sempre quella emotiva (e va bene così! 😉)

Una sola Intelligenza o molte?

Cominciamo scoprendo le caratteristiche distintive delle 4 principali intelligenze chiamate in causa quando ci troviamo incamminati verso la scoperta di ciò che siamo veramente:

l’Intelligenza della Mente
l’Intelligenza del Cuore
l’Intelligenza del Corpo
e l’Intelligenza Emotiva.

La maggior parte di noi è abituata a pensare all’Intelligenza come a un unico sistema, che regola e dirige il nostro approccio con il mondo, interno o esterno; un sistema unico e centrale che elabora informazioni, individua strategie, suggerisce regolazioni e adattamenti, trova soluzioni, prende decisioni, inventa cose, cambia approcci e così via.

Eppure, se cominci a esplorare ciò che sei, nella tua Vera Natura, presto o tardi ti accorgi che questa Intelligenza in manifestazione” che sei è tutt’altro che univoca e certamente non si identifica per forza con quella razionale, logica o di pensiero, a cui la nostra cultura fa principalmente riferimento e che viene per lo più fisiologicamente associata al cervello.

In certi ambienti (pedagogici, educativi, di crescita personale, ma anche scientifici e umanistici) questa comprensione è una realtà consolidata, con tanto di studi e ricerche dimostrative.  Allo stesso modo, molti sono i Ricercatori incamminati lungo i sentieri della Coscienza di Sé che hanno cominciato a riconoscere dalla propria esperienza diretta come sia possibile accedere ad altri sistemi di lettura della realtà. Tuttavia, spesso e volentieri, finiamo per affidarci comunque all’Intelligenza della Mente che, per la maggior parte degli Umani, mantiene lo scettro di Intelligenza “vera”, quella più importante e significativa.

A dire il vero, bisognerebbe specificare meglio cosa significa Intelligenza della Mente, perché anche lei, al suo interno è tutt’altro che univoca, ma anche se non possiamo addentrarci nello specifico di questo tema, più avanti diremo qualcosa in più.

Ad ogni modo, seguire a occhi chiusi ciò che dice il Cuore, o il Corpo, o la “pancia” non è un lusso che ci concediamo spesso, o lo facciamo a suon di patemi, enormi conflitti e tonnellate di dubbi.

E se invece davvero ci aprissimo a vivere secondo quanto ci dicono le “altre” Intelligenze di cui siamo dotati? Perché la Mente vince sempre?

Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

 

L’Intelligenza Emotiva è l’unica alternativa?

Una delle alternative di cui hai certamente sentito parlare è quella dell’Intelligenza Emotiva; va molto di moda, ma è solo una di quelle di cui ti voglio parlare in questo articolo e, a differenza di ciò che molti credono, non è nemmeno la più importante, certamente non per tutti.

Anzi, lasciami anticipare che, per me, per esempio è proprio l’ultima della lista, quella a cui non ricorro praticamente mai, perché per come sono “progettata” io non è un “filtro” utile, tantomeno il più interessante; in sostanza, non mi facilita l’esistenza, non mi aiuta a capire dove devo andare nella vita, non mi accompagna a prendere decisioni buone e in linea con la mia natura profonda e la mia essenza.

Eresia!
Qualcuno sicuramente lo starà pensando, perché l’Intelligenza Emotiva e le emozioni in generale hanno un’audience pazzesca e una “base di fan” di enorme portata nella nostra cultura. E quanto ne andiamo orgogliosi! Anzi, alcuni la considerano perfino una delle principali caratteristiche dell’essere Umani.
Vade retro! direi volentieri io.
Ma, ok, scegliamo un tono più pacato e domandiamoci: è davvero così? È davvero così per tutti?
Forse no (ci arriviamo).

Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

 

Le 4 Intelligenze: Mente, Corpo, Cuore, Emozioni

Come immaginerai, non c’è una definizione universale e omnicomprensiva dell’Intelligenza e i diversi autori che ne hanno proposta una lo hanno fatto anche in funzione del loro contesto di riferimento o del tipo di studi condotto. Ad ogni modo, poiché qui a LilaVAR, non ci interessa tanto la teoria, bensì l’esperienza diretta di ciò che siamo, soddisfiamo la nostra voglia di definizioni usando questa, molto generale, ma che fa gioco al nostro discorso:

“L’Intelligenza è una proprietà che un agente individuale possiede quando interagisce con uno o diversi ambienti allo scopo di adattarsi”
(fonte: IDSIA)

Intendendo con “adattarsi” cose come: risolvere problemi, modificare situazioni, apportare o innescare cambiamenti, raggiungere obiettivi, creare, esprimere, agire… insomma, io riassumerei “vivere”.

Allora, la domanda e lo stimolo che ti propongo per la tua esplorazione esistenziale è: sei consapevole di poter interagire attraverso altre intelligenze che non siano quella mentale razionale logica e riflessiva fidandoti completamente di quello che “percepisci” ed elabori da lì, senza per forza metterci di mezzo la testa e la “traduzione” in termini verbali e di pensiero?

Probabilmente lo fai spontaneamente un sacco di volte, ma non ne sei sempre cosciente e credi che al timone ci sia sempre e comunque la testa.

L’invito che ti faccio, quindi, è quello di cominciare a osservare piccoli fatti della tua vita quotidiana:
– come scegli cosa mangiare (se smetti di prendere per oro colato quello che ti dice il Manuale del Dietologo Perfetto)?
– come sai che una cosa va bene per te e l’altra no?
– come scegli dove sederti al cinema (senza scomodare la psicologia)?
– come arrivi a sentire che una persona è quella giusta per te e un’altra no, magari già “a pelle”?
– come sai che è proprio in quel momento che devi fare quella tal telefonata o andare a trovare la tal persona (senza che dipenda dall’elenco dei “To do” che hai sul computer)?

Ok, questi sono esempi un po’ stupidini, ma qui non abbiamo lo spazio per approfondire davvero bene questo tema che varrebbe un intero Ritiro Esperenziale in full immersion per due giorni interi. Quindi usali come uno spunto di riflessione, e scegli da te cosa cominciare a osservare riguardo ai tuoi “navigatori” interni, in base ai quali ti gestisci e ti orienti nella vita, nelle piccole e nelle grandi cose.

Il punto è arrivare a renderti conto dalla tua esperienza diretta che molte delle cose che sai, scegli e fai non dipendono dal pensiero, anche se credi sia così. Lo credi perché hai smesso di vedere gli altri meccanismi e il pensiero la fa da padrone, ma puoi provare a “smontare” questa gerarchia interna e accorgerti, osservando di volta in volta, nel momento, che certe “verità”, certi “gesti”, certe preferenze, certe idee provengono da tutt’altra parte di te, diciamo dal Cuore, dal Corpo, dalle Emozioni, direttamente, e se non le traducessi in pensiero verbale, arriverebbero comunque, ci sarebbero comunque e ti  “guiderebbero” comunque, come perfetti GPS alternativi del tuo navigare nella vita.

Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

Inutile dire che spesso e volentieri queste 4 Intelligenze – Mente, Cuore, Corpo, Emozioni – lavorano insieme e in collaborazione le une con le altre; ciascuno di noi ne fa un mix molto personale, che spesso si adatta ai momenti e alle circostanze e che può essere vissuto in maniera più o meno cosciente.

Quando, invece, alcune di queste Intelligenze non vengono riscoperte nel loro valore e nella loro preziosa funzionalità, pendiamo troppo da un lato o troppo dall’altro (di solito quello mentale, soprattutto nel suo aspetto razionale) e ci disconnettiamo da questo o quel “centro intelligente”.

Per esempio:

  • se ci disconnettiamo dal Corpo probabilmente finiremo con il scegliere comportamenti poco sani per noi, o troppo pericolosi, mettendo a rischio la nostra salute, il benessere, la sicurezza di base;
  • se ci disconnettiamo dal Cuore finiremo con perdere completamente il significato della vita, le cose che facciamo non avranno alcun senso, ci sentiremo persi, inariditi, freddi, isolati…

Ecco, perché è importante essere consapevoli di questi altri “centri di comando” che possediamo naturalmente. Io, per esempio, ho una struttura tripartita, quindi le tre singole voci – Corpo, Mente, Cuore – mi sono straordinariamente chiare, ciascuna nel proprio portato, nel proprio linguaggio e nel modo specifico in cui opera.

Dopo aver imparato a riconoscerle bene (osservando, sperimentando e testando), ho imparato anche ad accordarle tra loro, anche per non sentirmi tirata in tre direzioni diverse – tipo Tortura medievale della Ruota, hai presente?

Un processo che, volendolo modellizzare, ha seguito questi passaggi:
1. capire che c’erano in me diverse intelligenze attive
2. diventare consapevole di come ciascuna interveniva e quando
3. comprendere quale aveva senso che gestisse il gioco e quando
4. metterle insieme, riconoscendole come parte di un tutto, lasciando che ciascuna gestisse il proprio “regno” (perché è perfettamente progettata per fare questo), e lasciando anche che ciascuna dicesse la propria quando le situazioni e le scelte riguardavano aspetti complessi.

Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

Che ne dici di farlo anche tu, almeno cominciando a esplorare questa possibilità delle Intelligenze Multiple dentro di te, senza dover decidere quale stia sopra le altre, ma riconoscendole come sistemi alla pari tra loro, sinergici e specifici a seconda dei momenti?

Per aiutarti a farlo, ecco una breve descrizione per ciascuna di queste 4 Intelligenze che personalmente considero prioritarie, quando si tratta di vivere una vita autentica e davvero in linea con ciò che siamo veramente.

Te ne parlo, usando un brano estratto dal mio Libro, Viaggio a LilaVAR, in cui colloco questo tema delle Intelligenze Multiple all’interno di un percorso di Coscienza di Sé.

Se vuoi approfondire cosa significa incamminarsi verso la Realizzazione del Sé il libro lo trovi qui, oppure se vuoi fare questo percorso di scoperta insieme a me, puoi leggere questa pagina

Viaggio a LilaVAR - Ebook - Libro cartaceo

dal libro Viaggio a LilaVAR – La Grande Avventura della Realizzazione del Sé (adattato per questo post)

Semplificando al massimo, puoi pensare all’Intelligenza della Mente come a quella che studia, riflette, comprende, elabora, analizza e sintetizza.

L’Intelligenza della Mente non è la mente psicologica – quella dei condizionamenti, dei personaggi, dei copioni e degli schemi comportamentali, del chiacchiericcio interno, del dialogo interiore, e così via;

l’Intelligenza della Mente è un’Intelligenza Comprensiva che procede con strumenti spesso miracolosi, come le intuizioni fulminanti, le soluzioni efficienti e le riflessioni chiarificatrici. È sia sintetica, sia analitica, sia creativa, ad ogni modo è Mente e fondamentalmente comprende, anche quando comprendere non è un mero capire intellettuale.

Comprendere, però, non è Integrare, ovvero portare in gesti, comportamenti, azioni e vita concreta quello che si è compreso. […].

In verità, molte cose le capiamo direttamente vivendole, sorgono cioè dal vissuto e poi vengono comprese dall’Intelligenza della Mente – per questo insisto tanto sul fatto che la Via verso la scoperta di ciò che siamo veramente è Esperenziale.

In caso contrario, stiamo solo facendo della teoria, intanto che la nostra vita non cambia di un millimetro; ma non partiamo per un Viaggio così complesso come quello della scoperta del nostro Vero Sé solo per speculare sul migliore dei mondi possibili, non credi?

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Il Corpo – il vivere le cose, il vissuto, l’esperienza diretta – ha un suo modo per comprendere e rispondere alla vita; spesso neanche lo traduciamo nel linguaggio della Mente, sintetica, analitica, riflessiva o creativa che sia; rispondiamo e basta, lo sappiamo e basta.

Questa Intelligenza del Corpo è una di quelle che soffrono di più nel mondo iper-tecnologizzato e meccanico nel quale siamo immersi, ma è lì da un sacco di tempo, ben prima della mente riflessiva; è un retaggio della nostra natura biologica ed è profondamente sapiente quando si tratta di vivere la vita. Ecco perché insisto tanto che la via è esperenziale (di nuovo).

Per darti un’idea, io chiamo questa Intelligenza del Corpo, il Giaguaro (perché così l’ho trovato dentro di me) o l’Uomo del Pleistocene (idem). Lì funzioniamo su una base profondamente legata alla Natura e al nostro retaggio di esseri biologici vecchi di miliardi di anni: sei un mammifero, oltre che un primate e un Sapiens e, alla fin fine, sei fatto di cellule, che sono lì da molto prima di qualunque animale, pianta o sistema biologico complesso.

Riesci a immaginare cosa significa? Riesci a immaginare quanta “esperienza del vivere” ci sia immagazzinata lì, quanta saggezza, quante soluzioni, quante cacce, quante fughe, quanta fame, quanta sete, quanti rifugi e quante migrazioni (alias, viaggi ed esplorazioni) in cerca di qualcosa di nuovo o più soddisfacente?

Ecco. Sulla scorta di questo lignaggio così antico e così sapiente, sei perfettamente in grado di muoverti nell’ambiente in cui sei immerso, salvaguardando i tuoi bisogni (cibo, rifugio, protezione, riposo, accudimento, accoppiamento) e evitando o affrontando e difendendoti dai pericoli (predatori di varia natura – anche quelli interni – comportamenti non sani, situazioni rischiose, gestione delle infermità, ecc.)

So che fai fatica a crederci, perché ti sei così tanto convinto di essere “separato” che il tuo Stato Naturale sembra qualcosa di completamente assurdo o, se non altro, totalmente dimenticato e perduto.

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Infine, c’è l’Intelligenza del Cuore. Questa è la più difficile da descrivere (trovi qui qualche altro spunto), ma anche lei è innata, tutti ce l’abbiamo e molti la usano senza nemmeno sapere che si tratta di lei.

È quella che ci guida, è quella che fa sì che ci accadano certe cose e non altre, è quella che attira le situazioni che attraversiamo, siano cavalloni, ondine, tempeste o calma piatta.

Io la chiamo il “magnete” o la Bussola del Sé, quella che ci conduce nella vita, nella direzione giusta per noi, in linea con il nostro Daimon, la nostra matrice, il nostro semino che, in nuce, contiene tutto ciò che serve per diventare una quercia e che farà di tutto per riuscirci.

Questa Intelligenza ama esprimersi attraverso la narrazione, i simboli e gli archetipi, perché è così che traduce in una forma percepibile l’incredibile profondità di senso e di significato delle cose, degli eventi e della vita che accade; è un’Intelligenza di Soglia, dove ogni forma ha uno e mille significati e ogni significato una e mille forme.

Tuttavia, spesso il rischio è di confonderla con l’Intelligenza Emotiva e con tutta la gamma di emozioni e sentimenti  con cui  crediamo di distinguere ciò che è giusto per noi e che associamo alla Felicità, all’Amore, al Benessere imperturbato, a qualche stato paradisiaco, vita ideale e cose così. Niente di più diverso, ma su questo torneremo in altri contesti.

Viaggio a LilaVAR - Ebook - Libro cartaceo

E arriviamo finalmente alla nostra cara amica “Intelligenza Emotiva”. Per prima cosa, lasciami dire che, se il filtro delle Emozioni è un filtro a te caro ti invito a prestare particolare attenzione a cosa succede lì, senza dare per scontato che emozione significhi profondità, verità, essenza o vita autentica.

Le emozioni funzionano esattamente come gli altri “filtri” visti fin qui, e le possiamo usare per comprendere la realtà che ci sta intorno (o dentro), non dimenticando mai però che sono delle lenti, e come tutte le lenti distorcono almeno un po’ ciò che vediamo”.

fine dell’Estratto dal Libro “Viaggio a LilaVAR – La Grande Avventura della Realizzazione del Sé”

Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

 

6 Umani su 10 sono guidati dall’Intelligenza Emotiva,
gli altri 4 no: sono spacciati?!

Secondo alcune teorie, circa il 60% della popolazione usa il filtro emotivo per orientarsi nella vita ed è specificamente dotata di questo paio di occhiali per interagire efficacemente con la realtà (se si prende la briga di scoprire bene come funziona), qualunque sia lo scopo, il compito, l’ambiente, la scelta che deve fare; il restante 40% no (vale anche per le altre Intelligenze, ognuna con la sua % statistica).

Come ti dicevo all’inizio, io appartengo a questo 40% non-emotivo. Specifichiamo subito  che  essere non-emotivi non vuol dire che non senti emozioni o che tu sia anafettivo, freddo, insensibile, incapace di empatia o cose così. Né significa che tu non possa comunque venire condizionato, sopraffatto, attraversato più o meno violentemente dalle emozioni; semplicemente significa che non sono il “filtro” primario e più significativo per te con cui leggere e comprendere (o no) la realtà che ti circonda e con cui ti trovi a interagire, gli altri compresi.

Lasciami ripetere ancora una volta che tutti abbiamo queste Intelligenze, ma assumono in noi proporzioni diverse e spesso “priorità”, al punto che alcune possono anche essere del tutto “spente”.

Senza poter entrare nel merito di tutti questi casi, per ora, ciò che importa comprendere è semplicemente che quelle a bassa priorità o spente non sono il tuo canale, il tuo GPS sempre disponibile e sempre acceso, per navigare la vita. Non è un difetto, una mancanza, una fortuna o una sfortuna, è una caratteristica, il modo in cui sei specificamente “progettato”, il modo in cui “funzioni”, e il più adatto, quindi, da usare per gestirti, quando serve e come serve.

Quasi nessuno vive consapevolmente questa piccola grande verità e così, in un mondo altamente omogeneizzato come il nostro, finisci per sentirti dire che devi usare le emozioni e che devi essere emotivamente intelligente (che non è sinonimo di saper “gestire” le emozioni); tuttavia, se sei come me, intorno a te vedi tutta questa gente  che vive immersa in un mare di continue onde emotive, con i suoi cavalloni giganti e le infinite risacche e, se sei onesto con te stesso, li guardi sapendo benissimo di non avere la minima idea di che cosa stiano davvero sperimentando.

Tuttavia, siccome vivi in un mondo in cui l’Intelligenze Emotiva è un trend forte cominci a fare corsi e contro-corsi per connetterti con le emozioni, usarle o viverle come vedi fare da questi altri Umani intorno a te; ti spacchi la testa per capire perché per te è così difficile basarti su di esse come fanno loro (a cui sembra venire tutto molto naturale), intanto che, in fondo, in fondo, nella pura onestà del tuo cuore, tutto questo marasma emotivo non ti sembra né utile, né particolarmente interessante, figuriamoci portatore di senso…

Indovina un po’ cosa succede, allora? Un fallimento totale, o comunque una sensazione così distorta e conflittuale di te da cacciarti in guai seri con te stesso e con la vita che vivi, ovvero con la tua strada e con ciò che è la tua esperienza nel mondo.

Insomma, la storia del brutto anatroccolo la conosci bene: un cigno che non sa di essere un cigno e si prende per un anatroccolo, farà di tutto per comportarsi come un anatroccolo, ma non può mentire a se stesso riguardo a come è fatto, che se ne renda conto o no, quindi fallirà, e fallirà continuamente il tentativo di comportarsi e di seguire le regole degli anatroccoli, semplicemente perché è progettato per essere un cigno. Fine della storia.

Intelligenze Multiple: 4 tipi: mente, cuore, corpo, emozioni

 

Come mi sono liberata dalla “mania delle emozioni”

Come ti dicevo prima, io faccio parte della minoranza del 40% non-emotivo. Come tutti, per anni mi sono sempre sentita dire (terapeuti e esperti di questa o quella tecnica compresi) che dovevo entrare in contatto con le emozioni, o che avrei dovuto scegliere questo o quello della mia vita in base a come mi sentivo, a quello che provavo, ecc.

Per quanto, tentassi di seguire queste indicazioni e questi suggerimenti, mi costava una fatica improba e il risultato era quasi sempre un disastro, proprio come un GPS calibrato sull’Antartide, mentre perlustri la Giungla Tropicale – rendo l’idea?

Se invece, per trovare la mia strada nella vita, usavo (uso) l’Intelligenza del Cuore, o il “Giaguaro”, che è un segugio perfetto e infallibile con cui andiamo d’accordissimo e ci capiamo al volo, beh, la musica cambiava completamente (ah, che sollievo essere se stessi, non è vero?!).

Detto così ora suona ovvio, ma ti posso assicurare che è stato uno degli oceani più tumultuosi in cui mi sia trovata a nuotare per lunghi tratti del mio Viaggio verso la comprensione di chi fossi veramente, non solo come natura profonda, ma anche nelle specificità del mio modo di funzionare.

Torno a dire che non si trattava di imparare a gestire le emozioni – anzi, avevo un codice interno personale che mi dava istintivamente delle chiavi rispetto a questo – né si trattava di sentire o non sentire le emozioni (tutto il contrario), semplicemente non erano (sono) il mio “paio di occhiali”, per trovare la mia strada e gestire la mia vita.

Naturalmente, arrivare a questa chiarezza, arrivare a capire quale Intelligenza è in te prioritaria, quale di ausilio, quale “spenta” è frutto di un percorso di consapevolezza di te, fatto di osservazioni, prove e contro prove, altrimenti rischi di seguire quello che sai o credi di sapere su di te, o di dare retta a qualche modello pre-confezionato, o ancor più di continuare a credere che l’unica Intelligenza valida per gestirsi nella vita è quella della Mente razionale, logica e analitica.

Allora, che ne dici, è ora di partire per questa nuova esplorazione?  
Fammi sapere come va.
Intanto, ti abbraccio dall’Unico Cuore 💚

________

Claudia Lila Marga
𝑉𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎 𝐿𝑖𝑙𝑎𝑉𝐴𝑅 – 𝐿𝑎 𝐺𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝐴𝑣𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑒́
Su Amazon. Scopri di più: https://tinyurl.com/5n7fhu53
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